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CORIGLIANO ROSSANO – Ennesima aggressione negli ospedali calabresi, Alcuni sanitari, infatti, sarebbero stati presi a schiaffi dai parenti di una paziente all’ospedale di Giannettasio di Corigliano Rossano.

Secondo le prime ricostruzioni un medico, un infermiere ed un operatore socio sanitario, in servizio nel nosocomio della città ionica del cosentino, sarebbero stati aggrediti da una coppia, marito e moglie, che lamentava la mancanza di attenzione e assistenza nei confronti della madre dell’uomo in attesa di essere visitata nel pronto soccorso.

L’anziana donna, che pare non versasse in condizioni particolarmente gravi, era giunta in ospedale da un comune della zona e attendeva di eseguire degli accertamenti per un possibile ricovero.

I sanitari, che sono stati refertati dai loro colleghi, hanno anticipato che lunedì presenteranno una denuncia di aggressione alle forze dell’ordine mentre la coppia, secondo quanto è stato riferito, esasperata dalla presunta mancata attenzione nei confronti della congiunta, si è rivolta ai carabinieri.

La denuncia del parlamentare Francesco Sapia

Sull’accaduto è intervenuto anche il deputato di Alternativa Francesco Sapia, componente della commissione Sanità, per il quale «È gravissimo che non ci sia la vigilanza notturna nell’ospedale Giannettasio dell’area rossanese di Corigliano-Rossano».

Per il parlamentare «questa circostanza ha favorito l’ennesima aggressione ai danni di personale sanitario della Calabria, cui va la mia solidarietà. Il commissario dell’Asp di Cosenza si attivi subito per dotare i presìdi locali di guardie giurate nelle ore notturne».

Secondo l’esponente politico «c’è la necessità di rafforzare gli organici medici e infermieristici, il che sarebbe molto agevole se venisse discussa e approvata la mia proposta di legge che modifica i criteri di ripartizione del Fondo sanitario, basandoli sui dati epidemiologici e di vulnerabilità sociale».

«La sanità calabrese – conclude il deputato – avrebbe almeno 150 milioni in più ogni anno, quindi potrebbe assumere medici, infermieri e oss in abbondanza».

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