Due momenti del consiglio comunale di Cosenza dedicato interamente alla “questione Cosenza Calcio”
INDICE DEI CONTENUTI
- 1 COSENZA CALCIO, CONSIGLIO COMUNALE, TUTTI CONTRO GUARASCIO
- 2 CHI HA PRESO LA PAROLA DURANTE IL CONSIGLIO COMUNALE
- 3 «GUARASCIO E SCALISE DEVONO ANDARE VIA DA COSENZA»
- 4 LA RISOLUZIONE APPROVATA
- 5 I PUNTI DELLA MOZIONE
- 6 GLI ALTRI PUNTI COMPRESI NELLA MOZIONE APPROVATA
- 7 COSA DISPONE LA RISOLUZIONE PROPOSTA
- 8 COSENZA CALCIO, L’ULTIMO ATTO DELLA GESTIONE GUARASCIO?
A Cosenza un consiglio comunale incentrato sul futuro del Cosenza Calcio. Dai banchi del consiglio comunale un coro unanime contro la società guidata da Eugenio Guarascio. Votata una risoluzione che mette alle corde l’attuale proprietà della squadra
COSENZA – È finita l’era Guarascio come proprietario del Cosenza calcio? Parrebbe proprio di sì alla luce di quanto emerso nel Consiglio comunale di ieri, martedì 14 aprile 2026, tenuto alla presenza di tifosi e giornalisti. Hanno parlato quasi tutti i consiglieri comunali, sia dai banchi della maggioranza che da quelli dell’opposizione.
COSENZA CALCIO, CONSIGLIO COMUNALE, TUTTI CONTRO GUARASCIO
Tutti con lo stesso obiettivo, tutti contro Eugenio Guarascio e la dottoressa Scalise. Un pensiero univoco di maggioranza e opposizione, per entrambi un elenco lunghissimo di cose imputabili alla società. Una su tutte più di carattere comportamentale che di altro: la mancanza di rispetto per la città, le istituzioni, la tifoseria e tutta la gente della provincia. C’è stato spazio anche per ascoltare a inizio dei lavori il pensiero della tifoseria.
CHI HA PRESO LA PAROLA DURANTE IL CONSIGLIO COMUNALE
Hanno parlato i rappresentanti di curva Nord, Curva Sud, Centro Coordinamento Club e Antonello Aprile dell’Associazione Cosenza nel Cuore. I tifosi con molta chiarezza e altrettanta pacatezza hanno espresso il loro pensiero che non lascia spazio a nessun altra soluzione: Guarascio e Scalise devono andare via da Cosenza, devono lasciare la società. Questo vogliono questo chiedono a Sindaco e Consiglio comunale.
«GUARASCIO E SCALISE DEVONO ANDARE VIA DA COSENZA»
Ovviamente applausi a scena aperta a ogni richiesta e a ogni racconto delle malefatte che secondo i tifosi questa società compie da anni, sottolineando la mancanza di rispetto e l’ostracismo verso i tifosi, argomento, quello della mancanza di rispetto, spesso sottolineato anche da molti consiglieri comunali. Alla fine tutti d’accordo, ma per un fatto che non tutti i presenti hanno capito, sono state presentate due risoluzione da votare: una della maggioranza e una dell’opposizione.
LA RISOLUZIONE APPROVATA
Due risoluzioni sovrapponibili per contenuti visto che praticamente toccano gli stessi punti. Ovviamente è passata quella della maggioranza che però non ha raccolto voti contrari, ma solo qualche astenuto. La risoluzione approvata la riportiamo fedelmente qui di seguito solo la parte del dispositivo: “IMPARTISCE IL SEGUENTE ATTO DI INDIRIZZO AL DIRIGENTE COMPETENTE
di procedere, con la massima urgenza, alla puntuale ricognizione dei canoni concessori dovuti dalla società Cosenza Calcio S.r.l. in relazione alla convenzione sottoscritta il 10 agosto 2023, con riferimento all’annualità 2023 e alle annualità successive, accertando: gli importi maturati; gli eventuali importi suscettibili di legittimo scomputo sulla base di atti espressi dell’Amministrazione; le somme residue da richiedere o recuperare.
I PUNTI DELLA MOZIONE
1) di richiedere formalmente alla società concessionaria il pagamento dei canoni concessori dovuti per le annualità 2023 e seguenti, per la parte non validamente compensata o comunque non assistita da idoneo titolo amministrativo e tecnico-contabile;
2) di escludere, in sede di ricognizione e richiesta, ogni automatismo compensativo fondato su dichiarazioni unilaterali della società, limitando l’eventuale scomputo ai soli importi espressamente riconosciuti dall’Amministrazione in conformità alla convenzione e agli atti dirigenziali già adottati;
3) di verificare, con il supporto dell’Avvocatura comunale e dei competenti uffici tecnici e finanziari, se la condotta della concessionaria integri inadempimento rilevante agli obblighi convenzionali, con particolare riferimento: al mancato o ritardato pagamento dei canoni; alla mancata o incompleta trasmissione della documentazione finale richiesta; all’eventuale esecuzione di opere non previamente autorizzate ai fini dello scomputo; ad ogni ulteriore violazione delle previsioni convenzionali
GLI ALTRI PUNTI COMPRESI NELLA MOZIONE APPROVATA
4) di avviare, ove ne ricorrano i presupposti all’esito dell’istruttoria, il procedimento finalizzato:
a) alla risoluzione della convenzione per inadempimento, con particolare riferimento al mancato o ritardato pagamento dei canoni concessori, alla mancata produzione della documentazione richiesta, all’eventuale esecuzione di interventi non previamente autorizzati ai fini dello scomputo e ad ogni altra violazione delle obbligazioni convenzionali;
b) e/o alla revoca della convenzione per sopravvenuti motivi di pubblico interesse, da individuarsi anche nella sopravvenuta attuazione dell’intervento pubblico di riqualificazione dello stadio comunale San Vito-G. Marulla e delle relative aree di pertinenza, già appaltato dall’Amministrazione comunale nell’ambito della Programmazione FSC 2021-2027, ove tale nuovo assetto programmatorio, progettuale ed esecutivo risulti incompatibile o non coerente con la prosecuzione del rapporto concessorio alle condizioni originariamente previste
5) di stabilire sin da subito, qualora il clima sociale permanga uguale, ovvero non vi sono evoluzioni societarie e/o il clima di conflitto dovesse permanere e non ci sono le condizioni tecniche e legali, a non concedere il nulla osta per l’utilizzo dello stadio per la stagione 2026/2027.
COSA DISPONE LA RISOLUZIONE PROPOSTA
La trasmissione della presente risoluzione al Dirigente del Settore competente, al Dirigente del Settore finanziario e all’Avvocatura comunale per quanto di rispettiva competenza.
Questo è quanto. Sarà l’ultimo atto della gestione Guarascio o si aprirà un contenzioso interminabile? Difficile da pronosticare la fine della sequela, ma tutto questo potrebbe essere la spinta conclusiva per convincere Guarascio a cedere la società.
COSENZA CALCIO, L’ULTIMO ATTO DELLA GESTIONE GUARASCIO?
Cosa se ne fa di una squadra di calcio che non ha pubblico, che non ha introiti, che ha messo il proprietario nelle condizioni di essere l’uomo più inviso alla comunità cosentina? Una domanda ancora senza risposta.
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