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COSENZA – La commissione nazionale di Garanzia del Pd ha finalmente deliberato sui ricorsi presentati dagli aspiranti segretari provinciali del Pd cosentino, Antonio Tursi e Maria Locanto.

Da quanto si apprende, ha ricusato 12 delle 14 liste per l’assemblea che supportavano la candidatura di Locanto, ha rigettato il ricorso di quest’ultima contro le liste dell’avversario e ha respinto anche l’azione di alcuni iscritti di San Giovanni in Fiore contro Tursi e la sua associazione Controcorrente (no, non è eversiva né alternativa al Pd, ha stabilito la commissione).

I candidati, lo ricordiamo, avevano anche ritirato i propri ricorsi. Nel caso però di Tursi la commissione ha detto che non era nella sua disponibilità ritirarlo, perché nei fatti richiamava norme statutarie non rispettate (la mancata alternanza di genere nelle liste di Locanto) rispetto alle quali era intervenuto già l’organismo provinciale di Garanzia e il Pd nazionale non poteva non pronunciarsi.

Pur avendo sciolto tutti i nodi, però, la commissione ha deciso che le procedure congressuali vanno annullate a un passo dal voto (già rinviato tre volte): con le liste in campo – tutte quelle di Tursi e due per la Locanto – non si riuscirebbe a insediare un’assemblea provinciale di 80 componenti. Tutto da rifare quindi, le trattative per individuare un possibile nome di superamento sono ripartite.

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