Alcune perdite della rete idrica nelle contrade
3 minuti per la letturaIl Comitato Tutela e Valorizzazione dell’Area Collinare a Sud di Cosenza chiede controlli non solo sui cittadini ma anche sulla gestione della rete idrica
COSENZA – In riferimento alla nota stampa del Comune di Cosenza uscita nei giorni scorsi sulla carenza idrica nelle contrade della zona sud di Cosenza e sui controlli annunciati dall’Amministrazione comunale, il Comitato Tutela e Valorizzazione dell’Area Collinare a Sud di Cosenza ritiene opportuno rappresentare la posizione dei residenti.
«Anzitutto è necessario precisare che il problema non riguarda esclusivamente le contrade citate nell’articolo, ma interessa un territorio molto più ampio, comprendente numerose località collinari e l’intero asse di via Giovanni Macchione con le relative traverse», si legge in una nota.
«Accogliamo favorevolmente l’annuncio dei controlli sui consumi idrici e invitiamo il sindaco, gli Assessori competenti e le Forze dell’Ordine ad estendere le verifiche a tutto il territorio interessato. I cittadini non hanno nulla da nascondere e garantiranno la massima collaborazione e trasparenza», proseguono gli attivisti.
«VERIFICHE NON SOLO SUGLI UTENTI»
«Riteniamo però che le verifiche non possano riguardare esclusivamente gli utenti. È doveroso accertare con la stessa attenzione anche le condizioni della rete idrica e le eventuali criticità gestionali che negli anni hanno contribuito ad aggravare il problema. I residenti chiedono infatti chiarezza sullo stato della nuova rete idrica realizzata dalle precedenti amministrazioni, che secondo quanto riferito da numerosi cittadini non sarebbe mai entrata pienamente in funzione, continuando a gravare sulla vecchia condotta», si legge ancora.
«Allo stesso modo, non possono essere ignorate le numerose perdite idriche presenti sul territorio, spesso segnalate dai cittadini e rimaste irrisolte per lunghi periodi, né gli sprechi derivanti dai tempi talvolta eccessivamente lunghi necessari per alcune riparazioni», rileva il Comitato.
«I cittadini delle contrade meritano rispetto e non possono essere associati, neppure indirettamente, alle cause di una problematica che richiede un’analisi più ampia. La stragrande maggioranza delle famiglie utilizza l’acqua con responsabilità e nel pieno rispetto delle regole», sottolineano gli attivisti.
«Per questo chiediamo che ai controlli sui consumi si affianchino verifiche altrettanto rigorose sullo stato della rete, sulle perdite esistenti, sulle opere pubbliche realizzate e sulla loro effettiva funzionalità. Le comunità delle contrade non cercano polemiche, ma risposte concrete. L’obiettivo deve essere quello di individuare le reali cause dei disservizi e garantire finalmente un servizio efficiente ai cittadini, tutelando al tempo stesso la dignità e la correttezza di chi vive quotidianamente questi territori», conclude il Comitato.
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