Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif

Tempo di lettura < 1 minuto

COSENZA – «Quando incontro i ragazzi ho sempre avuto difficoltà nel rispondere, perché ti guardano pensando che tu abbia la verità in tasca. Incontrarli però è fondamentale perché sono convinto che anche al più disattento qualcosa resta sempre». A spiegare i suoi sentimenti è Pif, regista e attore al secolo Pierfrancesco Diliberto, dopo aver ricevuto il “Premio Agis Scuola Nazionale” a Cosenza.

LEGGI LA NOTIZIA DELL’ORGANIZZAZIONE
DELLA PRIMAVERA DEL CINEMA

«La domanda più difficile – ha proseguito – è sempre stata: la morte di Falcone è stata inutile? Cercavo risposte politicamente corrette per dare un insegnamento. In realtà un giorno ho capito che la risposta è: dipende da noi. Perché se mi rubano il motorino e invece di andare dai carabinieri pago il mafioso, allora sì, Falcone e chiunque altro è morto inutilmente».

Più di 2000 alunni degli istituti superiori del cosentino hanno assistito all’incontro inserito nel cartellone de “La Primavera del Cinema Italiano”, che ha ospitato l’avvio de “La Scuola a cinema”, promosso da CGC e dall’associazione Anec-Calabria in collaborazione l’Agis Scuola Nazionale.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA