I Negrita sul palco del Tau (foto di Aldo Torchia)
3 minuti per la letturaGrande successo per la tappa calabrese dei Negrita, il concerto (sold out) del Be Alternative Festival fa esplodere il Tau di Rende
RENDE (CS) – È musica suonata, vera, autentica quella dei Negrita che lo scorso sabato, nell’ambito del Be Alternative Festival, hanno infiammato un Tetro Auditorium Unical di Rende (Cosenza) completamente sold out. La band infatti, sta girando i teatri d’Italia con una nuova tournée che prende vita dal loro ultimo album “Canzoni per anni spietati”. Sul palco del Tau, tutta la nuova musica dei Negrita unitamente ai loro più grandi successi diventati pilastri della musica italiana.
Per questa tournée, i Negrita hanno mutuato alcuni dogmi del teatro: lo spettacolo, infatti, è stato suddiviso in due atti con una piccola pausa in mezzo. Al centro di tutto, la musica. Lo aveva già raccontato alla nostra testata Drigo (LEGGI L’INTERVISTA), membro della band, a pochi giorni dalla tappa calabrese, l’unica nella regione.
«Sarà uno spettacolo nuovo – aveva annunciato – . Il teatro è una dimensione che abbiamo imparato a conoscere apprezzare con più di un tour unplugged durante la nostra carriera. Ma appunto, si è sempre trattato di concerti completamente acustici, mentre in questo caso la band è completamente elettrica, con tutto quello che serve per poter esprimere ogni sfumatura. È un tour molto complesso, quindi il teatro ci offre la possibilità di fare musica e sentirla bene, ci sono luoghi ideali per questo, e il pubblico può assistere ad uno show che è stato pensato proprio per questa dimensione, quindi, davvero c’è la musica al centro del palco. Questo tour non ha precedenti, è davvero anche per noi entusiasmante, sera dopo sera».
Le aspettative forniteci da Drigo non sono state disattese. L’entusiasmo del pubblico e anche degli artisti era tangibile. In platea diverse generazioni, da chi segue i Negrita dagli anni ’90 a chi ha imparato a conoscerli più tardi. E la band ha accontentato proprio tutti suonando per più di due ore, brani tratti dal loro ultimo progetto discografico assieme alle hit che li hanno consacrati al grande pubblico come tra le band più apprezzate in oltre 30 anni di carriera. Da “Cambio” il primo singolo tratto dal loro primo album, ad esempio, al più recente “Song to Dylan”. Immancabili “Radio Conga”, “Magnolia”, “Rotolando verso Sud”, “Che rumore fa la felicità”.

Un concerto rock difficilmente lo si riesce a vivere da seduti. Ma il pubblico educato di Rende ha aspettato il via di Pau, frontman del gruppo, prima di lasciarsi completamente andare. E sulle note di brani come “Mama Maè” si è scatenato al ritmo dei Negrita. Non sono mancati neppure i momenti suggestivi e commoventi. È il caso di “Brucerò per te”. Pau ha raccontato: «Nel 2011 mia moglie si è ammalata di tumore e ho scritto questo pezzo che l’ha aiutata a tenersi su». Poi ha rassicurato: «Ora il problema si è risolto». E sotto un applauso scrosciante ha annunciato un altro iconico brano, collegato al precedente anche se scritto molti anni prima: “Ho imparato a sognare”.
Sul palco, assieme ai Negrita (Paolo “Pau” Bruni, Enrico “Drigo” Salvi e Cesare “Mac” Petricich) anche Giacomo Rossetti al basso (e a tratti anche alle tastiere) e cori, Guglielmo Ridolfo Gagliano alle tastiere (e a tratti anche al basso) e Cristiano Dalla Pellegrina alla batteria. Insieme hanno portato sul palco del Tau la vera musica. «Facciamo la musica fatta a mano – ha sottolineato la voce della band – suoniamo tutti gli strumenti che vedete, non ci facciamo dominare dai computer. E volevamo dirvelo perché tutto quello che sentirete è espressione della nostra anima».
Con i Negrita, ancora una volta, il Be Alternative Festival si dimostra fuoriclasse non solo per la riuscita degli eventi musicali ma soprattutto per la qualità delle proposte sul territorio calabrese.
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