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Gabriele Gravina

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COSENZA – L’attesa per la riammissione del Cosenza Calcio in Serie B non è finita. Oggi doveva essere il giorno della ratifica ufficiale, da parte della Figc, delle decisioni del Collegio di Garanzia del Coni, che ieri aveva nuovamente bocciato il Chievo Verona “consegnando” virtualmente la serie cadetta al club del presidente Guarascio.

E invece il Consiglio Federale ha deciso di…non decidere. Anzi, ha sconfessato se stesso, subordinando in sostanza la decisione dell’ultimo grado della giustizia sportiva (il Collegio di Garanzia del Coni, appunto) ad un tribunale della giustizia amministrativa (il Tar), esterna dunque all’ambito sportivo.

Il Consiglio federale, dopo aver indicato nella data odierna il termine perentorio per definire gli organici dei campionati professionistici, ha deciso di aspettare.

Solo dopo la sentenza del Tar, quindi, potranno essere definiti gli organici con la riammissione del Cosenza in Serie B e l’esclusione del Chievo (oppure il contrario, come si paventa da più parti).

Questo lo stralcio del comunicato della Figc: «Il Consiglio Federale ha dato delega al presidente federale, insieme ai presidenti delle componenti, per procedere al completamento delle vacanze di organico attese le motivazioni del Collegio di Garanzia del Coni e le eventuali impugnazioni al Tar con richiesta di provvedimento monocratico».

Subito dopo ha aggiunto: “In applicazione del Comunicato Ufficiale n.288/A del 14 giugno sono arrivate due domande di riammissione in Serie B da parte delle società Cosenza e Reggiana. Il Consiglio ha preso atto del parere delle Commissioni e dei criteri del Comunicato Ufficiale n.279/A del 14 giugno per l’integrazione dell’organico e ha indicato il Cosenza quale società con priorità per la riammissione al campionato di Serie B”. 

Il Cosenza, dunque, è la squadra da riammettere, ma la riammissione dipenderà da Gabriele Gravina in persona che dovrà farlo tenendo conto delle decisioni delle motivazioni delle decisioni del Collegio di Garanzia del Coni e di eventuali impugnazioni al Tar, «con richiesta di provvedimento monocratico». 

«Non conoscendo le motivazioni del Collegio abbiamo deciso di aspettare – ha dichiarato Gravina nella conferenza stampa post Consiglio Federale –. Ci sembrava giusto ed opportuno aspettare il 2 agosto per la concessione delle licenze nazionali». Su un’eventuale pronuncia tardiva sui ricorsi presentati al Tar ha poi aggiunto: «Se lo farà a fine agosto non aspetterò nessuno. Per una questione di rispetto, esiste una decisione negativa del Collegio di Garanzia del Coni. Noi vogliamo capire le motivazioni e fare delle riflessioni più approfondite».

Un’attesa infinita quella del club cosentino che ora dovrà aspettare almeno una settimana per conoscere il suo futuro. La Serie B sembrava in tasca: adesso non lo è più. E bisognerà lottare per conquistarsela in sede di Tar. La sofferenza continua. 

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