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La presentazione di Mauro Zarate a Cosenza

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Mauro Zarate alla corte dei Lupi: L’arrivo del bomber argentino a Cosenza rinvigorisce le speranze della squadra rossoblù

IL colpo di tacco di Eugenio Guarascio arriva nelle ultime ore di un calcio mercato complicato. Il Cosenza ultimo in classifica, la clamorosa protesta delle curve, il tentativo di richiamare la tifoseria rossoblù con la una monetina da un solo euro. Davanti a questa situazione serviva un qualcosa di speciale, una magia, appunto un colpo di tacco di quelli che restano nella storia.

L’idea, lo spunto, il nome arriva ad un giovane brillante procuratore sportivo che da un poco di tempo è vicino alla società del Cosenza: «Presidente perché non proviamo a prendere Mauro Zarate? È svincolato…».

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Come un colpo di fulmine. Per Guarascio quell’invito fatto da Homar Gerbasi a riflettere su questa possibilità ha rappresentato una vera manna dal cielo. Una luce in fondo al tunnel che il patron rossoblù è riuscita ad accoglierla immediatamente. La proposta del giovane procuratore è condivisa e ,nello stesso tempo ben accolta, naturalmente, dal direttore sportivo Gemmi. Semaforo verde, la telefonata dello stesso Homar a Claudio Anelucci (fu agente di Ednison Cavani in Italia e di tanti altri argentini…) e l’operazione si concretizza in meno di due ore con il procuratore Vittorio Schettino. Dall’Argentina arriva il si del giocatore. Non ci pensa un attimo il fantasista argentino: «Si scendo a Cosenza…”.

I DUBBI DELLA TIFOSERIA MA IL FANTASISTA ARRIVA DAVVERO

Le luci delle telecamere di tutti i media nazionale si accendono, la notizia ufficiale ,come sempre, riesce a darla Gianluca Di Marzio che parla «di un grande colpo del Cosenza», d’un tratto, almeno per quanto riguarda l’effetto mediatico, il Cosenza calcio risale nei titoli dei giornali e nelle aperture dei siti sportivi.

La tifoseria ancora non si fida. A prova di questo alla conferenza stampa di ieri nell’elegante Best Western Premier Villa Fabiano Palace Hotel non si è presentato nessun tifoso, ma nemmeno qualche curioso con la sciarpa al collo. Eppure Mauro Zarate è uno di quei giocatori che nell’immaginario “del malato di calcio” ha lasciato emozioni indelebili perché nella nostra Serie A di goal e giocate non ne ha fatte poche, ma tante con squadre dal calibro di Inter e Lazio. Puntuale, preciso e scortato dai suoi nuovi compagni d’avventura (ieri il Cosenza calcio con Zarate ha presentato anche gli altri acquisti del calcio mercato di Gennaio), eccolo Mauro che si siede accanto al direttore sportivo e all’allenatore del Cosenza Viali che se lo coccola con gli occhi di un innamorato.

Mauro Zarate non perde tempo e fa subito capire alla stampa che lui è pronto: «Minutaggio? Uno, trenta, novanta, sono pronto e farò quello che vuole il mister».

MAURO ZARATE A COSENZA, LA GIOIA DELLA MAMMA DI ORIGINI CALABRESI

Il giovanotto di 35 anni (tra poco più di un mese spegnerà le sue 36 candeline..) non sembra affatto un calciatore in pensione, tutt’altro: fisico asciutto, gamba calda e grande attenzione ad un ambiente nuovo, ma familiare: «la prima ad essere contenta di questa mia nuova avventura è mia madre. Lei è calabrese e sono calabresi anche i miei cugini che mi hanno già chiamato…». La madre, Catalina Ruga, infatti, è nata a Maida, in provincia di Catanzaro, nel lametino, ma alla fine degli anni 50 volò in Argentina con i genitori. Il destino oggi vuole che il figlio riprende quell’aereo di ritorno in Calabria e lo ha fatto con convinzione perché «il Cosenza mi ha voluto e io volevo ritornare in Europa. Per questo non ci ho pensato un attimo alla proposta di questa società».

La maglia davanti ai suoi occhi è ben stesa sul tavolo, il numero è il 9. A Cosenza quel numero pesa perché l’ha indossata Gigi Marulla e ultimamente lasciata in eredità dal suo connazionale Larrivey e Zarate questo lo sa «una bella maglia e farò in modo di onorarla come merita».

L’argentino è di poche parole, le ore di viaggio sono state tante, c’è bisogno di riposo e dell’arrivo del transfer dall’Argentina perché il fantasista del Cosenza non ha nessuna intenzione di restare in tribuna. Nel tardo pomeriggio arriva il transfer e la convocazione: Mauro Zarate c’è. Uno, due, sessanta minuti, lui è pronto. Giocherà? Al Mister Viali l’ardua sentenza.

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