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Maria Antonietta Ventura

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MILANO – Tra gli indagati nell’inchiesta milanese che oggi ha portato a 15 arresti, per infiltrazioni della ‘ndrangheta nei lavori sulla rete ferroviaria, figura anche Maria Antonietta Ventura, presidente del cda del Gruppo Ventura, che si occupa di costruzioni ferroviarie, e che era stata candidata da centrosinistra e Cinque Stelle alla presidenza della Regione Calabria, ma poi la scorsa estate si era ritirata dalla corsa.

A quanto si è saputo, Ventura, a capo della società coinvolta nell’inchiesta assieme al Gruppo Rossi, è indagata per l’ipotesi di associazione per delinquere, ma a suo carico il gip non ha riconosciuto la misura cautelare che era stata richiesta dai pm.

Tra gli indagati ci sono anche Alessandro e Edoardo Rossi, rispettivamente direttore e presidente di Gcf del Gruppo Rossi. La Dda, a quanto si è appreso, aveva chiesto in totale 35 arresti, tra cui quello di Ventura, ma il giudice ne ha accolti 15.

Gli altri indagati: Andrea Cenedese (40), di Treviso; Luigi Cenedese (60),
di Treviso; Oscar Esposito (62), di Caserta; Salvatore Esposito (60),
San Felice a Cancello (Ce); Alfonso Giardino (46), nato a Isola e
residente a Mozzecane (Vr); Domenico Giardino (65), di Isola; Marco
Giardino (27), di Isola; Stefano Giardino (33), di Isola; Vincenzo
Giardino (35), nato a Isola e residente a Sona; Federico Giudici (60), di
Malegno (Bs); Domenico Iannelli (57), di San felice a Cancello (Ce);
Antonio Marchio (50), di Isola; Rosario Morelli (78), di Campobasso;
Carmine Pizzimenti (28), di Isola; Tiziano Tolli (49), di Tagliacozzo (Aq);
Alessandra Ventura (58), nata a Lecce; Pietro Ventura (56), di Roma.

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