L'ex preside Ida Sisca
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Patteggiano sei imputati, tra cui l’ex preside Sisca, per la truffa dei corsi di sostegno a Crotone, 6 condanne e 11 a giudizio.
CROTONE – Ha patteggiato 4 anni e 8 mesi di reclusione l’ex dirigente scolastica Ida Sisca, arrestata nel novembre scorso nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta truffa dei corsi di abilitazione per docenti di sostegno nelle scuole secondarie. Sono in tutto sei gli imputati che hanno patteggiato dinanzi alla gup Assunta Palumbo. Tra loro il genero della preside, Ernesto Calabretta, titolare del centro di formazione Unicrotone. La giudice ha disposto anche 6 condanne col rito abbreviato e 11 rinvii a giudizio dinanzi al Tribunale (il rito ordinario prenderà il via il prossimo 7 giugno). L’accusa, finora, regge in toto.
L’INCHIESTA
I carabinieri del Reparto operativo di Crotone avviarono una complessa inchiesta dopo la denuncia di un imprenditore edile. L’uomo agli inquirenti svelò un tentativo di concussione. Dopo aver eseguito tre interventi presso l’istituto professionale Pertini-Santoni, allora diretto da Sisca oggi in pensione, l’imputata avrebbe preteso che la ditta rinunciasse a crediti maturati per lavori in precedenza eseguiti presso l’abitazione del proprio figlio, minacciando di non attribuirge, in futuro, altri appalti sia presso l’istituto da lei diretto sia presso altre scuole. I carabinieri sottoposero così la preside a intercettazioni. E si aprì un mondo.
IL SISTEMA
L’inchiesta, coordinata dal procuratore Domenico Guarascio e dalla sostituta Rosaria Multari, avrebbe fatto luce su una più insidiosa trama corruttiva, capace di alterare anche i concorsi indetti dalla Link Campus University, università non statale riconosciuta dal Miur, con sede a Roma (indicata tra le parti offese). Le ipotesi di reato contestate erano quelle di tentata concussione, induzione indebita nel dare e promettere utilità, falsità ideologica e materiale commessa dal pubblico ufficiale, truffa, peculato, corruzione, rivelazione di segreti d’ufficio. Un “sistema” per cui si sono ritrovati sul banco degli imputati docenti, una vicepreside, imprenditori, perfino componenti della commissione di valutazione per la selezione di 25 educatori professionali per la realizzazione di un progetto di sostegno ad alunni con disabilità.
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CONCORSO TRUCCATO
Secondo l’accusa, l’ex preside avrebbe accettato la promessa di somme di denaro da parte di candidati al concorso “T.F.A. Sostegno” per le scuole secondarie di secondo grado. Avrebbe svelato ai candidati le risposte dei quesisti del test preselettivo del concorso per il tirocinio formativo attivo. Nella catena dei corruttori figurava, sempre secondo l’accusa, anche il genero Calabretta. Ai due era riconducibile la società Unicrotone (con la gemella Unihera), operante nel settore dell’assistenza e della formazione allo studio. Da un ignoto incaricato di pubblico servizio gli imputati avrebbero ricevuto in anticipo le risposte ai test, svelandole ad almeno quattro candidati in cambio di 3mila euro a testa.
TRUFFE E PECULATO
Ma erano molte altre le accuse. L’ex preside avrebbe indotto un imprenditore del settore della vendita dei mobili, che si era aggiudicato una commessa della scuola, a prometterle una somma di 3.500 euro, obbligazione poi convertita in un trasloco.
L’ex preside era accusata anche di truffa perché avrebbe omesso di comunicare agli organi competenti assenze ingiustificate di una propria parente, che avrebbero portato alla sanzione del licenziamento, per consentirle di percepire comunque gli emolumenti.
Di peculato l’ex preside era accusata in quanto si sarebbe appropriata perfino di un tavolo da ping-pong, un biliardino di calcio balilla e due poltrone della scuola. Inoltre, avrebbe formato atti falsi finalizzati all’ammissione di un candidato per sostenere gli esami di maturità da geometra. Se i commissari non avessero assicurato la promozione di un candidato con gravi lacune, lei li minacciava di non rilasciare l’autorizzazione a esercitare la libera professione.
Gli imputati erano difesi dagli avvocati Nuccio Barbuto, Vincenzo Cardone, Salvatore Iannotta, Mario Nigro, Aldo Truncè e altri.
Ma ecco tutte le decisioni.
PATTEGGIAMENTI
- Ida Sisca (68), di Crotone: 4 anni e 8 mesi.
- Ernesto Calabretta (39), di Crotone: 3 anni e 8 mesi.
- Lucia Rita Muscò (63), di Crotone
- Maria Luigia Cusato (36), di Crotone.
- Vittorio Bitonti (52), di Scandale.
- Gaetano Cusato (73), di Crotone.
RITO ABBREVIATO
- Rosanna Basso (62), di Crotone: 2 anni.
- Vincenzo Luigi Maria Basile (73), di Milano: 2 anni e 4 mesi.
- Francesca Arcuri (51), di Rocca di Neto: 2 anni e 6 mesi.
- Daniela Maria De Fazio (51), di Simeri Crichi: 1 anno e 8 mesi.
- Ornella Pegoraro (63), di Crotone: 2 anni e 4 mesi.
- Giovanni Fabiano (53), di Rocca di Neto: 4 anni e 20 giorni.
A GIUDIZIO
- Elisabetta Pace (55), di Crotone.
- Gianfranco De Martino (72), di Crotone.
- Stefania Pizzuto (49), di Crotone.
- Domenico Andrea Ciurleo (29), di Crotone.
- Giovanni Carbone (63), di Palmi.
- Marica Fiorentino (29), di Rocca di Neto.
- Stefania Fragale (43), di Rocca di Neto.
- Marta Lucente (29), di Crotone.
- Bruno Mercurio (30), di Crotone.
- Marzia Grillo (45), di San Calogero
- Carlo Infanti (58), di Boltiere.
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