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La scena dell'omicidio

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CUTRO (CROTONE) – Pare che la furia assassina si sia scatenata per un furto di pneumatici avvenuto circa un mese e mezzo fa. Forse una vita umana è stata spezzata per qualche ammanco di gomme. Ma di questo non parla agli inquirenti. Ha optato per la scena muta, Dante Sestito, il 70enne gestore dell’autofficina di ricambi pneumatici “Dante Gomme” di Cadelbosco Sopra, nel Reggiano, arrestato, nella notte, dai carabinieri con l’accusa di omicidio, ricettazione e porto illegale di armi e munizioni per l’uccisione, avvenuta l’altro pomeriggio, di Salvatore Silipo, 28enne anche lui originario di Cutro ma residente a Gualtieri, ex dipendente del presunto omicida.

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Assistito dall’avvocato Giuseppe Migale Ranieri su delega dell’avvocato Luigi Colacino, l’uomo, originario di Cutro, dove è molto conosciuto, si è avvalso della facoltà di non rispondere mentre lo interrogava il sostituto procuratore di Reggio Emilia Piera Cristina Giannusa, che coordina le indagini dei militari del Nucleo investigativo.

In base alla ricostruzione fatta dagli investigatori, Sestito, poco prima delle 16, all’interno dell’officina, nel corso di una lite scoppiata per motivi ancora in corso di accertamento, ha ucciso con un colpo di pistola alla nuca il suo ex dipendente.  Il 70enne è stato bloccato e disarmato dai carabinieri di una pattuglia della Stazione di Castelnovo Sotto – che si trovava in transito nei pressi dell’azienda di pneumatici mentre era diretta allo stadio per svolgere un servizio di ordine pubblico – allertati da un cugino della vittima.

La pistola, un revolver “Smith & Wesson” calibro 44 magnum, illegalmente detenuta e risultata rubata, è stata sequestrata insieme a 18 colpi di cui uno esploso. Secondo la versione raccontata ai giornalisti dai parenti della vittima, versione non smentita dagli inquirenti reggiani, si sarebbe trattato di una vera e propria esecuzione. Sestito avrebbe ucciso Silipo dopo averlo fatto inginocchiare. Lo aveva convocato nel suo store, pare, per contestargli ammanchi o furti di pneumatici.  Silipo si era presentato col fratello Francesco, anche lui pare costretto a inginocchiarsi, il quale  sarebbe scappato e sarebbe tornato successivamente sul posto insieme a un cugino, Piero Mendicino, colui che ha dato l’allarme. Nell’officina c’era anche un figlio di Dante, Antonio, sentito a lungo anche lui dagli investigatori.

Antonio Sestito è già noto alle forze dell’ordine. Un anno fa fu coinvolto nell’inchiesta che portò all’operazione Bilions, contro una presunta associazione a delinquere dedita all’emissione di fatture per operazioni inesistenti. Silipo, che per tanti anni aveva lavorato con l’indagato, da qualche tempo faceva il muratore, è morto sul colpo e lascia due figli in tenera età: Antonio, di due anni, e Bianca, nata appena un mese e mezzo fa. Sua moglie è Pina Cortese, figlio di Angelo Salvatore, collaboratore di giustizia, ex braccio destro del boss Nicolino Grande Aracri, capo della super cosca la cui filiale emiliana è stata oggetto del più grande processo contro le mafie al Nord, quello denominato “Aemilia”.

Si tratterebbe di un litigio, secondo l’ipotesi ritenuta più concreta; un litigio irrimediabilmente degenerato. La ‘ndrangheta non c’entrerebbe. Silipo era stato arrestato per episodi di droga tanto che era sottoposto a obblighi e in attesa di giudizio. La parentela col collaboratore di giustizia Cortese ha in un primo momento insospettito gli inquirenti ma pare che venga escluso un contesto mafioso.

Cortese è stata la prima “gola profonda” ad aprire crepe nella cosca Grande Aracri scalfendo il mito della sua impenetrabilità. I collaboratori di giustizia che lo hanno seguito in questo percorso hanno raccontato che Salvatore Procopio, arrestato nelle settimane scorse con l’accusa di essere stato una delle presunte nuove leve del clan in Emilia, era stato incaricato di uccidere Cortese su ordine del boss. I funerali si terranno a Cutro. I familiari della vittima sono rappresentati dall’avvocato Mattia Fontanesi che, interpellato dal Quotidiano, non ha voluto fare commenti.

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