Il palazzo comunale di Crotone
3 minuti per la letturaSono 4 i candidati che alle elezioni comunali di Crotone si sfideranno per la conquista della fascia tricolore simbolo della carica di sindaco della città, dall’uscente all’outsider ecco i nomi in campo
CROTONE – Quattro candidati alla carica di sindaco, dodici liste in campo e 371 aspiranti consiglieri per soli 32 posti disponibili: questi, in sintesi, i numeri che caratterizzano le elezioni comunali di Crotone in programma tra un mese.
Il termine per la presentazione delle liste si è chiuso ufficialmente ieri, sabato 25 aprile, alle ore 12, all’ufficio elettorale circoscrizionale del Comune e per molti è stata, è proprio il caso di dirlo, un’autentica liberazione.
Una delle peculiarità della competizione di quest’anno è stata quella, per tutti gli schieramenti, di trovare candidati disponibili per concorrere ad entrare nella civica assise dopo il voto, previsto tra meno di un mese.
A guidare la corsa è il sindaco uscente Vincenzo Voce, che punta al secondo mandato sostenuto da una coalizione di sei liste per un totale di 192 candidati consiglieri. Di queste tre sono sua emanazione, con il movimento Crescere di ispirazione civica.
A queste se ne aggiungono altre due che fanno riferimento diretto al centrodestra: una di Fratelli d’Italia, e un’altra che ospita candidati di Forza Italia, di Libertà è democrazia e di Noi Moderati. La sesta è Progetto in comune, che nella scorsa consiliatura era nei banchi dell’opposizione.
ELEZIONI COMUNALI A CROTONE, 3 SFIDANTI PER CONTRASTARE LA RICONFERMA DI VOCE
Sul fronte opposto, lo sfidante principale è Giuseppe Trocino, candidato del centrosinistra e volto dell’“Alleanza progressista”. La sua coalizione si presenta con quattro liste e 119 candidati, frutto dell’intesa tra forze riformiste, civiche e ambientaliste che puntano a rappresentare un’alternativa credibile a Voce, con un programma centrato su ambiente, salute rigenerazione urbana e partecipazione.
Nonostante il nome, però, anche qui c’è qualche contaminazione politica, come la lista Città Futura, che fa riferimento a consiglieri comunali provenienti dal centrodestra ma in rottura con la coalizione dopo l’appoggio dato alla candidatura di Voce.
A completare il quadro ci sono gli altri due aspiranti alla guida della città: Fabrizio Meo, consigliere uscente di opposizione, e Vito Barresi, giornalista e attivista civico.
Meo corre con la lista “Diritti e Salute”, l’unica a suo sostegno, composta da 28 candidati che puntano su sanità pubblica, equità sociale e trasparenza amministrativa. Barresi, invece, si presenta con la lista “Barresi Sindaco”, che dovrebbe essere completa con 32 nominativi, anche se sulla composizione effettiva non ci sono ancora conferme ufficiali. A contendersi la guida del Comune saranno progetti e visioni profondamente diversi: la continuità amministrativa rivendicata da Voce, l’alternativa progressista proposta da Trocino, la voce civica e sociale di Meo e Barresi che, pur da posizioni minoritarie, possono intercettare il voto d’opinione e diventare protagonisti all’eventuale ballottaggio.
Adesso, le liste, i candidati e i relativi documenti che devono essere allegati, devono passare al vaglio delle commissioni elettorali, e solo dopo per i 371 candidati, la campagna elettorale potrà entrare nel vivo. L’appuntamento con le urne sarà una vera cartina di tornasole per la città: capire se prevarrà la continuità amministrativa o se i crotonesi sceglieranno una discontinuità politica e gestionale.
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