INDICE DEI CONTENUTI
Chievo, Inter, Torino, Sampdoria, Milan, Pescara e Udinese. Vi starete chiedendo, cos’hanno in comune queste sette squadre? Beh, sono le avversarie al cospetto delle quali il Crotone infilò una striscia di altrettanti risultati utili consecutivi, interrotti soltanto dal 3-0 incassato allo Juventus Stadium nel penultimo turno della Serie A 2016/2017. Il tutto prima della partita-chiave, vale a dire quel match contro la Lazio che certificò il miracolo targato Davide Nicola…
Tra lo “Scida” e il “Barbera”
Crotone, stadio “Ezio Scida”, 28 maggio 2017, 38a giornata di campionato. I padroni di casa, terzultimi a quota 31 punti, staccati di una sola lunghezza dall’Empoli quartultimo e assolutamente bisognosi del successo per tentare di acciuffare una clamorosa salvezza, ricevono davanti ai propri tifosi la Lazio di Simone Inzaghi, già certa di un piazzamento valido per l’Europa League e che dunque non ha più nulla da chiedere a sé stessa, se non il quarto posto a discapito dell’Atalanta.
Nel frattempo, a Palermo, si disputa un’altra sfida decisiva. Al “Barbera”, difatti, i già retrocessi rosanero affrontano un Empoli chiamato a rintuzzare le speranze del Crotone tramite il conseguimento di una fondamentale vittoria esterna. La quale, ovviamente, garantirebbe agli uomini di mister Martusciello l’agognata permanenza in massima serie.
Uno-due in meno di 10’
Ora, però, volgiamo di nuovo lo sguardo verso la terra pitagorica, dove Crotone e Lazio battagliano sin dai primi minuti di gara. A testimonianza di ciò ecco una conclusione per parte, effettuata rispettivamente da Rodhen e Immobile (su cui Cordaz cala una parata poco ortodossa ma efficace). Dopo questi squilli di “avvertimento”, però, al 14’ arriva il vantaggio del Crotone. Gli Squali infatti mettono la freccia grazie a Nalini, abile a sfruttare l’assist di Rodhen dalla destra per fulminare Strakosha di prima intenzione. Ma non finisce mica qui, perché gli Squali dopo otto giri di lancette trovano pure il bis. Stavolta a battere il portiere albanese è Falcinelli, che di testa raccoglie la punizione tagliata di Barberis e pesca il tredicesimo sigillo stagionale. Tradotto in soldoni, per la compagine di Nicola la trama della contesa sembrerebbe procedere per il meglio.
Immobile ok, ma non… Bastos
A quel punto la Lazio prova a rispondere al fuoco nemico e accorcia subito le distanze. Tanto per cambiare, il gol dell’1-2 viene firmato dal solito Ciro Immobile, glaciale nella trasformazione di un rigore causato da Sampirisi mediante un ingenuo affossamento ai danni di Patric. Così, se per Falcinelli si trattava del tredicesimo centro in campionato, l’ex centravanti del Torino invece festeggia la ventitreesima gioia personale nel torneo. Gli ospiti tuttavia non riescono a dare seguito alla rete del loro bomber e al 42’ si imbattono addirittura nell’inferiorità numerica. Ed è proprio con quest’ultima – avvenuta per via del doppio giallo sventolato in faccia al disastroso Bastos – che si chiude la prima frazione.
Dopo i primi tempi quindi la classifica recita quanto segue: Crotone 34, Empoli 33. I toscani difatti stanno pareggiando 0-0 al “Barbera”, risultato che li spedirebbe dritti dritti in Serie B.
Un allenatore sottovalutato
La situazione di Maccarone e soci peraltro è destinata a peggiorare in maniera irrimediabile, poiché prima l’inzuccata dell’eroico Nalini e poi le fiammate del Palermo ad opera di Nestorovski e Bruno Henrique spalancano definitivamente all’Empoli il baratro della retrocessione. Di conseguenza, a nulla serve il lampo di Krunic all’87’, arrivato ormai a giochi fatti. Il campo, ancora una volta, ha incarnato l’unico giudice capace di emettere sentenze inappellabili ma giuste. E il responso inerente all’incredibile cammino del Crotone ne è la fedele rappresentazione, soprattutto per due motivi: la meritata salvezza rossoblù e gli scroscianti applausi riservati a Davide Nicola. Un tecnico che, nel complesso, ha sicuramente ricevuto meno di quanto avrebbe dovuto alla luce della sua carriera.
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA