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DOPO il coordinamento nazionale di presidenza di Forza Italia ha ufficialmente designato Mario Occhiuto come candidato del CentroDestra in Calabria per le imminenti elezioni regionali scoppia la polemica e ad innescarla è il principale alleato degli Azzurri, ossia la Lega.

Con una nota, infatti, il partito di Matteo Salvini ha chiarito che «la Lega ha già dichiarato che non sosterrà Mario Occhiuto, ci sono tante donne e tanti uomini calabresi (senza problemi con la giustizia) che possono rappresentare meglio il futuro di questa splendida terra dopo i disastri del Pd. La Calabria deve guardare al futuro non al passato».

A sostenerlo sono fonti della Lega ma ancora più chiaro è il messaggio apparso sul profilo Facebook della Lega Calabria dove si legge che «sui media appaiono ogni giorno notizie relative al fatto che la Lega sostenga un candidato piuttosto che un altro citando ipotetiche “fonti non ufficiali” o “indiscrezioni”. Vogliamo rasserenare tutti nel dire che quando la Lega deciderà di sostenere un candidato Presidente ve lo diremo direttamente e non tramite altre fonti. Non dubitatene».

Sull’argomento è intervenuto anche il deputato calabrese della Lega Domenico Forgiuele che riconosce «la serietà e l’integerrimità dei fratelli Occhiuto ma non dipende da me perché seguo la linea di partito. Prima il partito poi le valutazioni personali».

Ai dubbi della Lega risponde direttamente Forza Italia con il fratello del candidato alla Regione. Roberto Occhiuto, dopo l’intervista rilasciata al Quotidiano (LEGGI), infatti, ha precisato che «Forza Italia sostiene i candidati della Lega nelle altre regioni, dunque ha titolo di richiedere alla Lega di sostenere il proprio candidato in Calabria. Se così non fosse ne prendiamo atto e andiamo soli».

Mentre Mara Carfagna aggiunge che «nel giorno in cui Forza Italia conferma l’adesione con una delegazione alla manifestazione di Matteo Salvini a Roma suscita gravi interrogativi il rifiuto della Lega di sostenere la campagna di Mario Occhiuto per la guida della Calabria, dove gli accordi prevedono che sia FI a indicare il candidato governatore. Noi annunciamo la partecipazione a un evento che, senza la presenza di Silvio Berlusconi sul palco, rischia di rivelarsi l’atto di sottomissione a una nuova leadership del centrodestra, e loro rompono le intese sui territori? Se questo è ciò che la Lega intende per ‘alleanza’ è un dovere esprimere perplessità. Vorrei invitare anche chi sta dichiarando entusiasmo sull’evento di Piazza San Giovanni a moderare il fervore: senza pari dignità non c’è centrodestra, piazza o non piazza».

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