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LE ELEZIONI regionali 2020 regalano alla Calabria due novità sul piano politico. La prima è la vittoria, netta, di Jole Santelli che diventa così la prima donna a governare la Regione Calabria sin dalla sua istituzione. La seconda è l’ingresso in consiglio regionale, anche questo per la prima volta, della Lega.

In attesa dei dati definitivi, Jole Santelli si attesta intorno al 55%. Per Pippo Callipo, in corsa per il centrosinistra, solo il 30%. Intorno al 7% sia gli altri candidati, Carlo Tansi e Francesco Aiello del M5S, quest’ultimo con qualche decimo in più di vantaggio.

INFOGRAFICA: I RISULTATI IN CALABRIA

Jole festeggia senza voce e Berlusconi plaude

Jole Santelli, nella mattinata di oggi ha organizzato una conferenza stampa all’hotel T di Lamezia Terme: «Mi auguro di non deludere nessuno – ha detto – abbiamo vinto una bellissima battaglia, ora bisogna subito mettersi al lavoro. E’ una grande soddisfazione, come lo è vedere Forza Italia primo partito della coalizione. Rivolgo i miei ringraziamenti a Matteo Salvini e a Giorgia Meloni con i quali il rapporto è ottimo e corretto». Poi, la neo governatrice, riferendosi al recente passato ha aggiunto: «I mandarini vanno a casa, i mandarini vanno a casa… chi sbaglia paga, va a casa. Non c’è spazio per i blocchi di potere. Non lo dico come una minaccia, ma come una promessa». 

«Nella mia stanza alla Cittadella, sede degli uffici regionali, e nella mia auto installerò una telecamera e un sistema di videoregistrazione – ha aggiunto la Santelli – chi parlerà con me dovrà sapere che verrà registrato». E la giunta? «Non ho alcuna idea, al momento, sui nomi di chi comporrà la mia Giunta. Quello che posso dire è che saranno scelte persone serie e competenti. Vengo dalla politica e lo rivendico. I partiti che hanno contribuito a questa vittoria hanno diritto, comunque, ad essere rappresentati in Giunta».

La stessa Santelli, senza voce, aveva festeggiato appena un’ora e mezza dopo la chiusura dei seggi: «Sono risultati enormi. Mi permettete di dedicare questa vittoria innanzi tutto ai miei genitori, ai miei nipotini che come tutti i ragazzi della Calabria che devono avere la speranza di poter tornare e vivere in questa terra». La neo presidente della Regione, prima donna eletta governatrice, ha poi aggiunto: «Partiremo dai tanti problemi che ci sono e che vanno affrontati per uscire dalle emergenze. Non esistono imprese impossibili. Sono una espressione storica di Forza Italia, ho trovato in Salvini un alleato serio».

Telefonata in diretta per Silvio Berlusconi: «In Calabria grande risultato di Jole, premia una donna di Forza Italia che ha dedicato la vita alla sua terra. La Calabria sarà l’emblema del riscatto del Sud, terra di eccellenze da valorizzare. Significa che la politica è cambiata e la sinistra non riesce a parlare nemmeno ai suoi elettori di riferimento».

La compagna di Berlusconi in Calabria con Santelli

La compagna di Silvio Berlusconi, Francesca Pascale, e il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, sono in Calabria dove hanno seguito lo spoglio delle elezioni regionali insieme alla Santelli. Pascale, grande amica della Santelli, e Tajani sono stati nell’hotel nei pressi di Lamezia Terme dove è allestito il quartier generale della neo governatrice, insieme alla quale hanno anche cenato. A Lamezia è presenta anche Maurizio Gasparri.

Tajani primo ad esultare poi Salvini

E’ stato Tajani il primo ad esultare per il dato calabrese: «Congratulazioni Jole Santelli! Questa è la vittoria di Forza Italia, per la Calabria e per tutto il Paese. Prepariamoci a tornare al Governo, gli italiani, ancora una volta, hanno detto la loro!». Poi Matteo Salvini: «Un dato che mi riempie di orgoglio, entriamo con forza in Consiglio regionale per unire il Paese nel nome dello sviluppo. Tornerò in Calabria per mantenere gli impegni presi. Ringrazio Jole Santelli che ha fatto una campagna elettorale bestiale. Per la prima volta in una regione del Sud ci siamo e siamo determinanti». Anche Giorgia Meloni ha brindato per la vittoria di Santelli: «Complimenti di cuore a Jole Santelli, neo presidente della Regione Calabria. Ha conquistato una vittoria straordinaria in una terra che ha bisogno di rinascere e Fratelli d’Italia lavorerà al suo fianco per raggiungere questo obiettivo».

L’abbraccio di Zingaretti a Callipo

Per il segretario del Pd Nicola Zingaretti: «Grandissimo abbraccio a Pippo Callipo che si è buttato nella mischia pochi giorni prima del voto. In poche settimane è riuscito ad accendere la passione nella regione. Se il fronte del centrosinistra fosse stato più compatto ci sarebbero stati altri dati. Felice perché il Pd si attesta primo partito in Calabria».

Dal canto suo, Callipo ha detto: «Abbiamo visto le proiezioni e abbiamo visto che la signora Santelli praticamente è in testa abbondantemente, quindi sarà il nuovo presidente della Regione Calabria. Auguri e buon lavoro, noi abbiamo fatto tanto. Sono sceso in campo insieme agli amici del Pd, abbiamo lavorato molto, però i calabresi hanno scelto la coalizione di centrodestra, hanno scelto il partito dei conservatori, non hanno creduto e non hanno voluto una rivoluzione e un cambiamento che avevo promesso di fare. Siccome siamo una terra democratica noi accettiamo questa decisione e faremo la nostra opposizione».

Stefano Graziano, commissario regionale del Pd in Calabria, ha detto: «Ci sono due fatti che colpiscono – ha aggiunto – la grande astensione, 56 per cento, ed è la parte che ha vinto in questa partita, e poi l’incapacità di tenere unito tutto il campo alternativo al centrodestra. Se il M5S e Tansi si fossero uniti nella battaglia contro la destra sovranista, probabilmente il risultato sarebbe stato diverso».

Morra e il Movimento Cinque Stelle

«Siamo quelli che dovrebbero attrarre nelle loro liste testimoni di giustizia, giornalisti di inchiesta, volontari che portano avanti battaglie vere su temi ambientali attraverso la costruzione con loro del programma, da condivideremo comitati reti di cittadini, associazioni e gruppi di resilienza su uno dei territori più difficili del paese: non siamo stati in grado di farlo, e questo ora deve condurre a una riflessione su questa mancata attrattività e darci lo slancio per ripartire». Lo dice all’Adnkronos Nicola Morra, presidente della commissione antimafia e volto storico del M5S. Dopo la batosta elettorale in Calabria, accompagnata da quella in Emilia Romagna, il M5S non è morto, «assolutamente non lo è, noi siamo fuori dalle logiche della partitocrazia tradizionale».

«Il dato sul quale cominciare a ragionare – continua Morra – è quello dei votanti, che in Calabria segna appena un + 0.1 rispetto al 2014, questo significa che non siano stati in grado, come molti prevedevano, di promuovere un ritorno alle urne dei tanti calabresi capaci del voto di opinione e che potevano dare un segnale di frattura rispetto al passato -spiega ancora – ora bisogna ragionare sui meccanismi delle amministrative: presenterò un progetto agli Stati generali del M5S per disegnare una strategia che consenta di concludere il processo almeno 6 mesi prima, adoperandosi sulla realizzazione programma, sul metodo e sull’individuazione delle competenze e sensibilità più affinate sul territorio».

La “curiosità” Riace

La Lega non è più il primo partito a Riace, il piccolo paese della Locride che sotto la guida dell’ex sindaco Mimmo Lucano è diventato famoso nel mondo per la politica di accoglienza e integrazione. La Lega, infatti, ottiene il 20,34% con una flessione di 10 punti rispetto alle europee di un anno fa quando raggiunse il 30,75%. Al primo posto, a sorpresa, la lista del geologo Carlo Tansi, candidato civico, «Tesoro Calabria Carlo Tansi» che, seppur di poco, supera il partito di Salvini, ottenendo il 20,82%. Alla lista di Tansi sono andate 172 preferenze, alla Lega 168 (per l’intera coalizione di centrodestra, invece, le preferenze sono state 442, il 53%)

Affluenza sotto il 50%

Per quanto riguarda l’affluenza, il dato definitivo è del 44,32%, appena sopra quello delle precedenti regionali con un più 0,16% (LEGGI I DATI DELL’AFFLUENZA) .

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