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Giuseppe Conte​ in Calabria incontra gli iscritti e tra una frecciatina e una bacchettata (“M5S in Calabria troppo divisivo”) fa il punto e annuncia la riorganizzazione ma ancora niente nomina dei coordinatori

LAMEZIA TERME – Strutturarsi nei territori, questa la tematica principale affrontata nella riunione del Movimento 5 stelle al Teatro Grandinetti di Lamezia con la presenza del presidente del Movimento, Giuseppe Conte che non ha risparmiato una frecciatina al Movimento 5 stelle in Calabria «spesso divisivo». All’ingresso del teatro ad attendere l’ex premier Conte, Amalia Bruni, consigliere regionale d’opposizione che tuttavia, dopo aver salutato Conte, è andata via e non ha preso parte all’incontro riservato esclusivamente agli iscritti.

Conte inizialmente ha ribadito come la Calabria sia stata sempre da lui attenzionata malgrado sia stata e sia considerata marginale a livello nazionale. Secondo il presidente del M5S «è fondamentale ora una riorganizzazione partendo dai gruppi territoriali e la scelta del coordinatore regionale e dei coordinatori provinciali». Ha sottolineato che i gruppi territoriali saranno su base comunale, unico requisito da cui non si potrà prescindere, «deve esserci un minimo di 30 persone».

CONTE IN CALABRIA BACCHETTA IL M5S “TROPPO DIVISIVO”

Dunque laddove non si raggiunga tale numero è prevista l’unificazione di più paesini. Dopo l’intervento iniziale di Conte, Laura Ferrara, membro del parlamento europeo, ha chiesto un minuto di raccoglimento per le vittime della tragedia di Cutro. Nei vari interventi (tra i quali Vittoria Baldino, Anna Laura Orrico, Riccardo Tucci, l’assessore al Comune di Cosenza Veronica Buffone, Giuseppe Fabio Auddino, Elisabetta Barbuto, Alessandro Melicchio, consiglieri comunali di vari Comuni ed attivisti) in tanti hanno espresso le loro esigenze e le loro considerazioni al presidente Conte. Tra le tematiche discusse anche la questione massoneria e mafia.

Sono emersi anche due possibili nomi tra i possibili coordinatori regionali per la Calabria: Laura Ferrara e Anna Laura Orrico, ma nessuna pronuncia da parte di Conte che intende riflettere bene sulla nomina dei coordinatori in Calabria. «Avevamo iniziato – ha detto l’ex senatore Auddino rivolgendosi a Conte – con il tuo governo, presidente, un lavoro di squadra. Con te abbiamo prodotto sette emendamenti. Allora c’era anche il sottosegretario Anna Laura Orrico. Il lavoro di squadra è fondamentale. È una necessità impellente la nomina dei coordinatori provinciali e regionali ma il coordinamento deve essere fatto con le migliori menti del M5 stelle in Calabria”».

LA BASE INVOCA I RAPPRESENTANTI TERRITORIALI

«Abbiamo bisogno oggi più che mai – ha aggiunto Elisabetta Barbuto – di rappresentanti territoriali». «Grazie per l’opposizione che state facendo in Parlamento – ha rimarcato Melicchio – passionali come lo sono i calabresi». A prendere la parola rivolgendosi a Conte, l’avvocato Nicolino Panedigrano, attivista lametino, il quale ha fatto in particolare presente all’ex premier la mancanza di un portavoce del Movimento – «e questo ci crea problemi» – ricordando di aver portato avanti «tutte le linee politiche del M5S, in particolare su ambiente e piano strutturale comunale».

Un attivista di Cutro ha poi chiesto a Conte di nominare la crotonese Elisabetta Barbuto come coordinatrice regionale, così come come proposto in una lettera inviata allo stesso Conte.

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