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Dopo giorni di ricerche, la Polizia penitenziaria blocca a Siderno il secondo detenuto evaso dal carcere di Locri. Il Ministero della Giustizia conferma il fermo del cittadino iraniano


Si chiude all’alba di oggi, lunedì 22 dicembre, la fuga del secondo detenuto evaso dalla Casa circondariale di Locri. La Polizia penitenziaria lo individua a Siderno, in provincia di Reggio Calabria, e lo blocca dopo giorni di ricerche serrate. Il Provveditore regionale ha messo a disposizione personale proveniente da diversi istituti della regione, al fine di rendere possibile quell’intensa e continuativa attività investigativa che ha portato alla cattura dell’evaso, avvenuta nelle campagne di Locri.

EVASO DAL CARCERE DI LOCRI, CATTURATO A SIDERNO

Il fuggitivo, di nazionalità iraniana, tenta di far perdere le proprie tracce lungo la costa ionica, ma gli agenti riescono a intercettarlo e riportarlo in custodia. Lo conferma in una nota il Ministero della Giustizia, che sottolinea l’efficacia del lavoro di coordinamento tra le forze in campo. Con questa cattura, si chiude definitivamente il capitolo dell’evasione che nei giorni scorsi aveva suscitato allarme e attenzione in tutta la Locride.

«Al personale di Polizia Penitenziaria – affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Ciccone, segretario nazionale – va il nostro plauso per il lavoro svolto e per aver catturato in tempi anche brevi l’evaso, ma ora è giunto il momento di rendere le carceri più sicure, con iniziative adeguate. Bisogna proseguire con le assunzioni, come sta facendo il governo in questi ultimi due anni, ma è necessario anche riorganizzare tutto il sistema, dividendo gli istituti in massima sicurezza, media sicurezza e custodia attenuata, in modo da rivedere anche l’assegnazione del personale e l’organizzazione del lavoro all’interno delle carceri. Bisogna togliere al più presto i malati di mente ed i tossicodipendenti dalle carceri, avviando questi ultimi verso adeguati percorsi di recupero».

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