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Maxi operazione dei Carabinieri Nas a Reggio Calabria: 12 persone indagate per associazione per delinquere, truffa e corruzione. Tra falsi malati e bombole d’ossigeno mai consegnate. Sequestrata un’azienda e 48mila euro


Scatta all’alba di oggi, lunedì 12 gennaio 2026, un blitz dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) di Reggio Calabria, che eseguono dodici misure cautelari nei confronti di altrettante persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere, truffa aggravata ai danni del Sistema Sanitario, falso, corruzione e altri reati.

SCOPERTA TRUFFA ALLA SANITÀ

L’operazione, condotta con il supporto dei Carabinieri per la Tutela della Salute di Napoli e dei reparti territoriali, nasce da un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria.

Le indagini, durate mesi, svelano un presunto sodalizio criminale con base nella città e nella provincia, composto da titolari e dipendenti di un’azienda di trasporti, rappresentanti commerciali, farmacisti, medici specializzati dell’Asp, medici di base, faccendieri e alcuni pazienti compiacenti.

TRA FALSI MALATI E BOMBOLE D’OSSIGENO MEDICALE MAI DISTRIBUITE

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppo falsificava piani terapeutici. Prescrizioni mediche e documenti di trasporto. Il tutto per simulare la consegna di bombole di gas medicale mai distribuite.

Il materiale era destinato a pazienti affetti da gravi patologie respiratorie o terminali. Veniva invece fatturato a carico del Servizio Sanitario Nazionale e Regionale, generando un danno economico rilevante.

FALSI MALATI E BOMBOLE D’OSSIGENO NON DISTRIBUITE, SEQUESTRATI 48MILA EURO

Contestualmente ai provvedimenti personali e interdittivi, il Giudice per le Indagini Preliminari dispone il sequestro dell’azienda di trasporti coinvolta, responsabile della gestione e distribuzione dei gas medicali, e blocca una somma di 48mila euro nei confronti della multinazionale fornitrice del dispositivo sanitario.

Il procedimento resta nella fase delle indagini preliminari. Al momento tutti gli indagati devono considerarsi presunti innocenti fino a eventuale condanna definitiva.

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