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Il presidente ff della Regione Calabria Nino Spirlì

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REGGIO CALABRIA – Ci sono anche le pressioni presso il Governatore della Calabria, Nino Spirlì, audito dai magistrati lo scorso giugno proprio su questi episodi e sul quale non si è però ravvisato alcun episodio corruttivo, nelle maglie dell’operazione “Inter Nos” della Guardia di Finanza che ha scoperchiato un verminaio di appalti pilotati tra ndrangheta e politica nel settore della sanità.

Pressioni esercitate dal consigliere regionale, Nicola Paris, (ai domiciliari per corruzione) vicinissimo allo stesso presidente Spirlì e nonostante fosse al gruppo misto con un piede ormai dentro la Lega, su richiesta di Antonino Chilà, Antonino D’Andrea e Giovanni Lauro (tutti arrestati nell’ambito dell’operazione), quest’ultimo membro del suo staff ed in precedenza rappresentante legale della Helios, (una delle società coinvolte legata alle cosche di Locri oltre che alle famiglie mafiose Serraino di Reggio Calabria e Iamonte di Melito Porto Salvo).

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Paris tentava di intervenire presso il Governatore facente funzioni della Regione Calabria Antonino Spirli per sollecitare il rinnovo contrattuale del funzionario asservito, (il direttore del settore della struttura complessa Gestione Risorse Economico Finanziarie dell’Azienda sanitaria provinciale reggina, Giuseppe Corea), il cui mandato era in scadenza.

Un’azione, come si legge nelle intercettazioni esercitata nell’interesse degli imprenditori della Helios (che utilizzavano il funzionario asservito e l’Asp di Reggio Calabria come un bancomat per foraggiare la loro società) che avevano sostenuto lo stesso Paris durante la campagna elettorale, cosi procurando al funzionario un’ulteriore utilità consistente “nella prosecuzione del rapporto di lavoro presso l’Asp di Reggio Calabria, nella percezione degli emolumenti stipendiali ad esso connessi e nella concreta possibilità di continuare a ricevere illecite mazzette dovute all’asservimento nello svolgimento della propria funzione agli interessi imprenditoriali dei soci della cooperativa Helios”.

Corea era stato nominato, con delibera n. 430 del 26 aprile 2018 dell’allora Direttore Generale dell’Asp Brancati, direttore del settore finanziario fino al 31 maggio 2021 ed aveva stipulato con l’Asp di Reggio Calabria un contratto di lavoro a tempo determinato, con possibilità di rinnovo; il suo incarico, al momento delle conversazioni intercettate era dunque prossimo alla scadenza. Bisognava quindi correre ai ripari ed assicurarsi ancora i preziosi servigi di Corea.

Per riuscire a raggiungere il Commissario Straordinario Scaffidi cui tocca firmare la delibera di proroga dell’incarico a direttore finanziario di Corea, gli imprenditori della Helios coinvolgono il consigliere regionale Nicola Paris richiedendogli un intervento, appunto un “passaggio” in Giunta a Catanzaro per affrontare la questione con il Governatore Spirli.

L’audizione del presidente f.f. di SPIRLI’ ha fornito un riscontro importante alle intercettazioni in atti e conferma, ancora una volta, l’ipotesi accusatoria del Pubblico Ministero. Il Presidente SPIRLI’ infatti, coerentemente con quanto emerso dalle intercettazioni, ha confermato, sentito a sommarie informazioni dai Pubblici Ministeri in data 28 giugno 2021, che il Consigliere Paris, la scorsa primavera, in un incontro presso gli uffici della giunta regionale a Catanzaro, gli avrebbe chiesto di metterlo in contatto con il Commissario Straordinario Scaffidi.

Il Governatore FF, comprendendo che si trattasse di “questioni personali” gli avrebbe suggerito di contattare direttamente il commissario, cosa che effettivamente e avvenuta.

Ma Scaffidi vuol parlare al telefono. il 22 aprile 2021 quindi Paris telefonava a Scaffidi riferendosi ad un loro precedente accordo, per chiedergli un appuntamento (“vi volevo chiedere, eravamo rimasti che ci sentivamo questa settimana, quand’era possibile incontrarci se per lei non era un problema”,

Scaffidi però lo invitava ad anticipargli l’oggetto della questione (“l ‘argomento quale è? di che vogliamo parlare? e me lo chieda adesso c’è bisogno…mica è una cosa segreta dico…gliela posso dire pure per telefono”), ma il consigliere preferiva evitare di parlarne per telefono (no non c’è problema… quando vi liberate poi…tanto un giorno in più ed un giorno in meno… senza problemi…), “a comprova – scrivono gli inquirenti- della natura compromettente e riservata della stessa”.

L’incarico di Corea prorogato

La proroga di Corea nel suo incarico, comunque avveniva ugualmente per delibera del Commissario Straordinario alla Sanità e pubblicata il 31 maggio 2021, dopo aver ricevuto parere favorevole del Direttore Amministrativo, Daniela Costantino e del Direttore Sanitario Domenico Minniti, per altri tre anni.

La proroga ed il pranzo di festeggiamento a base di brindisi. Il 20.5.2021 c’è un pranzo conviviale a casa di Chilà Antonino, cui è presente anche il Consigliere Parsi pranzo organizzato – sembrerebbe dal tenore dei brindisi in rima chiamati nel corso delle ripetute libagioni- proprio per festeggiare la prossima proroga del dottor Giuseppe Corea nell’incarico di direttore della struttura complessa risorse economico finanziarie.

La proroga di Corea sarà pubblicata sull’albo pretorio proprio il giorno seguente 21.5.2021.
E’ paradossale e sconcertante la partecipazione al pranzo di Corea che, nella sua carica di dirigente del settore Risorse Economico Finanziarie dell’Asp dovrebbe esercitare, proprio nei confronti di chi lo ha invitato a pranzo, puntuali verifiche sui mandati di pagamento. Ed invece tutti insieme appassionatamente (una ventina di persone tra cui il consigliere regionale Paris, i vertici della Helios, i vertici dell’Asp Corea e Galletta ma anche altri funzionari dell’Asp) pasteggiano allegramente e brindano “Firma tutto Corea….Firma tutto e Futtatindi”.

Anche il brindisi di Paris “VIVA COREA per…noi” viene ritenuto dagli inquirenti “degno di nota” perché “senza ombra di dubbio implica la consapevolezza dell’indagato in ordine alla sussistenza del rapporto corruttivo in essere con la HELIOS a vantaggio della quale lo stesso si era attivato”.

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