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Il Comune di San Luca

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SAN LUCA (REGGIO CALABRIA) – L’amministrazione comunale uscente di Bruno Bartolo non si candiderà per un secondo mandato: mancano le liste, e senza la lista “Bartolo” sarà difficile che il paese di San Luca andrà questa volta al voto. Così come succederà a San Lorenzo, l’altro comune del reggino. La decisione presa da Bartolo e dalla sua squadra di governo è giunta al termine di un incontro svoltosi giovedì sera. «Non ci candideremo».

Un annuncio ora ufficiale ma che, nonostante le richieste da più parti arrivate a Bartolo per presentare la lista, era comunque una decisione quasi scontata sin dal 2023. Cinque anni fa, infatti, Bartolo fu scelto dall’allora prefetto di Reggio Calabria, Michele Di Bari, il quale puntò sulla sua figura di infermiere in pensione, noto per la sua professionalità e per esser lontano tanto lui quanto la sua famiglia da ogni possibile coinvolgimento in ambienti malavitosi. Su insistenza di Di Bari, che cinque anni fa, per convincerlo, fece più incontri pubblici, Bartolo formò così una lista composta da giovani e figure più esperte, che lo hanno affiancato durante il suo mandato.

Tuttavia, la mancata ricandidatura di Bartolo era prevedibile. Cinque anni fa gli fu promesso da molti schieramenti politici che non sarebbe stato lasciato solo, mentre lui più volte durante il mandato dichiarò: «Ci hanno lasciati soli». E l’ultimo anno di mandato è stato particolarmente difficile, per l’amministrazione segnato da vari eventi negativi, tra cui i blitz dei carabinieri in municipio, gli avvisi di garanzia per i problemi legati alla gestione dell’impianto di depurazione a Polsi e lo stadio comunale di San Luca. Bartolo ha convocato una conferenza stampa per il 21 maggio, durante la quale spiegherà i motivi della decisione di non ricandidarsi e illustrerà la situazione debitoria dell’amministrazione. Ha annunciato comunque importanti novità sulla depurazione a Polsi ma, quanto ai motivi che hanno influito sulla scelta di non ricandidarsi, l’attuale sindaco non ha fornito dettagli. Ha negato che gli avvisi di garanzia abbiano giocato un ruolo nella decisione.

Tuttavia, da persone a lui vicine si vocifera che questi eventi abbiano colpito particolarmente Bartolo, considerando il fatto non era mai stato coinvolto in situazioni giudiziarie prima di questo mandato. Se nei giorni scorsi si è parlato di una possibile lista “rosa” con una donna candidata a sindaco di San Luca, questa è stata subito smentita e i cittadini hanno deciso che «non valeva la pena fare liste e candidarsi», soprattutto dopo il “caso” dello stadio Comunale sequestrato per mesi a causa dei servizi igienici non idonei con tanto di avviso di garanzia a Bartolo. Ma quei lavori erano stati iniziati ed eseguiti quando il comune di San Luca era retto da un commissario prefettizio.

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