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Antonio Zuliani

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VIBO VALENTIA – Il gup Pia Sordetti ha condannato alla pena di 14 anni Antonio Zuliani, 27 anni, di Piscopio, al termine del processo celebrato con rito abbreviato per l’omicidio di Francesco Fiorillo, commesso il 15 dicembre del 2015 nei pressi della frazione Longobardi.

LE INDAGINI E L’ARRESTO DI ZULIANI

 

Accolta, dunque, pienamente, la richiesta del pm Concettina Iannazzo, che aveva chiesto per l’unico imputato la stessa entità di pena inflitta dal magistrato che ha tenuto conto della scelta del rito abbreviato e del riconoscimento delle attenuanti generiche. L’inchiesta ha avuto la sua prova regina con l’isolamento del dna di Zuliani dai guanti in lattice rinvenuti a poca distanza dal luogo del delitto commesso a colpi di pistola da due persone mentre una terza attendeva in auto il ritorno dei complici. Due anni e mezzo di indagine, di raccolta di dati, non solo organici ma anche tecnici come ad esempio quelli sulle celle telefoniche, e di confronto degli stessi per giungere ad una prima, importante, risoluzione del caso.

Fiorillo, che aveva qualche precedente penale per droga e nessun legame con la criminalità organizzata fu freddato in un vero e proprio agguato davanti la sua abitazione in contrada “Sumari” intorno alle 21.

Il ritrovamento era poi avvenuto il giorno successivo, poco dopo le 13, quando il nipote, allertato dal padre e da altri familiari che dalla sera prima non avevano avuto notizie del congiunto, aveva rinvenuto il corpo dello zio riverso sul terreno facendo, così, scattare l’allarme.

La difesa di Zuliani, nella persona dell’avvocato Domenico Anania, aveva invece evidenziato l’estraneità del proprio cliente al delitto rilevando come la presenza del suo profilo genetico nei guanti in lattice non costituisse la certezza che lui si trovasse sul posto e men che meno che fosse stato l’autore materiale del delitto.

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