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L'ex assessore regionale Francescantonio Stillitani

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VIBO VALENTIA – Nomi eccellenti spuntano dalle carte dell’inchiesta “Imponimento” condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e Guarda di finanza di Vibo, che stamani ha portato all’arresto di 75 persone per un totale di 158 indagati. (LEGGI LA NOTIZIA).

Tra i soggetti coinvolti figurano gli imprenditori turistici napitini Francescantonio ed Emanuele Stillitani, col primo che è stato anche sindaco di Pizzo, assessore e consigliere regionale, l’ex consigliere comunale di Vibo Valentia Francescantonio Tedesco (eletto in Vibo Unica a sostegno dell’ex sindaco Costa e poi nel centrodestra nelle liste a sostegno dell’attuale sindaco Limardo anche se in questo caso non è stato eletto), l’imprenditore Vincenzo Renda, già finito nelle inchieste “Rinascita Scott” e in quella sulle concessioni demaniali a Pizzo.

LEGGI I NOMI DEGLI ARRESTATI E DEGLI INDAGATI

Francescantonio Tedesco, professionista attivo nel settore dei lavori edili ed impegnato nella vita politica locale, secondo le carte dell’indagine, avrebbe «collaborato col sodalizio nel mantenimento del controllo del settore edilizio, anche concorrendo ad esercitare pressioni sugli imprenditori in occasione di specifiche vicende estorsive, nonché contribuendo a formare la strategia del sodalizio in ambito politico, come quando promuoveva il sostegno della cosca alle elezioni politiche nazionali del 2018 all’attuale senatore Giuseppe Mangialavori, poi eletto a Palazzo Madama».

GUARDA IL VIDEO – GLI AGENTI IN AZIONE

E ancora Maria Alfonsa Stuppia, già Capo dell’ufficio Urbanistica del Comune di Pizzo e il poliziotto Pietro Verdelli, attualmente in servizio a Cosenza ma con un passato a Vibo, questi ultimi due indagati a piede libero.

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