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Il vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea Attilio Nostro davanti l\'ingresso della chiesa del Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime

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MILETO – Ci sono voluti molti anni e soprattutto c’è voluto un terremoto in diocesi con il dimissionamento anticipato del vescovo Luigi Renzo, ma alla fine il gran giorno della consacrazione della chiesa del Cuore Immacolato di Maria rifugio delle Anime, sognata dalla mistica di Paravati Natuzza Evolo, è arrivato, o meglio, ne è arrivato l’annuncio.

L’ufficialità è giunta in Cattedrale durante la messa, presieduta dal vescovo Attilio Nostro, per l’avvio della Quaresima, inizialmente prevista proprio a Paravati e poi spostata in basilica per il maltempo.

Il pastore della diocesi, citando i primi cristiani, ha ricordato che «Dio ha creato il mondo in vista della comunione alla sua vita divina, comunione che si realizza mediante la «convocazione» degli uomini in Cristo, e questa «convocazione» è la Chiesa. La Chiesa è il fine di tutte le cose e le stesse vicissitudini dolorose, come la caduta degli angeli e il peccato dell’uomo, furono permesse da Dio solo in quanto occasione e mezzo per dispiegare tutta la potenza del suo braccio, tutta l’immensità d’amore che voleva donare al mondo».

La celebrazione, che è stata anche l’occasione per il «primo incontro tra il Vescovo e tutte le comunità parrocchiali coi loro pastori», si è svolta in una cattedrale gremita dalle presenze di gran parte del clero diocesano ma anche di molti fedeli e di numerosi appartenenti ai cenacoli di preghiera ispirati da Natuzza.

Con un forte richiamo all’unità e alla comunione con Dio e tra gli uomini, il vescovo ha annunciato che «risuona una preghiera di lode al Signore per ringraziare del dono della comunione tra Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime e Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. Dopo aver percorso insieme un cammino di conoscenza e reciproca stima, siamo finalmente giunti alla decisione di aprire questa chiesa per consacrarla e aprirla al culto e alla preghiera».

Si archivia, quindi, ufficialmente la lunga tensione che aveva caratterizzato gli ultimi anni di convivenza tra la diocesi e la fondazione (dopo la firma dello statuto da parte del vescovo Oliva) e lo si fa con un gesto eclatante e, comunque, da tempo atteso dalla comunità di devoti di Natuzza Evolo.

Il vescovo ha poi aggiunto che «è nostro vivo desiderio che in questa chiesa risuoni un forte appello a seguire Gesù Cristo per diventare, come Lui, Luce del mondo! La serva di Dio Fortunata Evolo, “mamma Natuzza”, considerava sé stessa come una messaggera che indicava e rimandava ogni fedele a Maria e a Cristo».

A questo punto il vescovo si chiede: «Perché verremo in pellegrinaggio a Paravati? Quale sarà il dono di questo luogo che Dio consacrerà attraverso la Chiesa? Sarà la Luce della Trasfigurazione di Cristo che illumina le tenebre del mondo e dell’uomo».

Per quanto riguarda la consacrazione della chiesa del Cuore Immacolato di Maria rifugio delle anime il vescovo ha dato appuntamento a sabato 6 agosto 2022 nel giorno della «Festa della Trasfigurazione di nostro Signore Gesù Cristo».

In chiusura non è mancato un ringraziamento verso «tutti coloro che, a vario titolo, mi hanno assistito, sostenuto e incoraggiato con la loro preghiera in questo periodo: in primis i sacerdoti di questa bella Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea e in particolare don Pasquale Barone e don Michele Cordiano e poi la Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, ma desidero ringraziare soprattutto voi, fratelli e sorelle in Cristo che non avete mai smesso di pregare perché questo giorno benedetto arrivasse. Ve ne sono grato, perché è la forza della preghiera e della fede che sposta le montagne. È la forza che viene dalla grazia di Dio che ci aiuterà a diventare sempre di più ciò che già siamo: figli prediletti, amati da un Padre meraviglioso che ci ama immensamente, di un amore folle e bellissimo».

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