X
<
>

Share
2 minuti per la lettura

E’ stata una Pasqua di dolore e di morte. Sei persone sono decedute, nelle aree Covid dell’Azienda Moscati, nella giornata di Pasqua, scandita da una lunga e angosciante sequela di decessi. Sono un 60enne di Atripalda, ricoverato dal 25 marzo nella terapia subintensiva dell’Unità operativa di Malattie Infettive, e una 88enne di Avellino, ricoverata nella terapia subintensiva del Covid Hospital dal 31 marzo.

Nel pomeriggio è morto nella terapia intensiva del Covid Hospital, un paziente di 49 anni di Montoro, ricoverato dal 21 marzo e intubato ieri mattina, quando è deceduta una 63enne di Montefalcione, ricoverata dal 13 marzo e in terapia intensiva dal 24. Nella notte tra sabato e domenica è morto un 68enne di Seri – no, ricoverato dal 29 marzo e in terapia intensiva dal 2 aprile, preceduto dal decesso nella terapia subintensiva dell’Unità operativa di Medicina d’Urgenza di una 74enne di Lauro, ricoverata dal 18 marzo.

Il sabato di vigilia, altre due persone non ce l’han – no fatta: una di 84 anni di Avellino, ricoverata dal 21 marzo in terapia subintensiva, e un paziente di 56 anni di Avella, ricoverato dal 23 marzo e dal 28 in terapia intensiva. Otto decessi in due giorni, un triste primato per una provincia dove ci sono comuni che stanno pagando prezzi altissimi, in termini di vite umane.

Serino è uno di questi. Il sindaco, Vito Pelosi, ha espresso cordoglio «per la perdita del nostro concittadino Carmi – ne Vistocco a tutta la famiglia, già provata e privata da questo maledetto virus. Nel dolore di questo periodo, ci uniamo alla vostra sofferenza con un profondo abbraccio». Serino che piange l’altra vittima della vicina Montoro, Michele De Stefano, originario di Canale ma residente alla frazione Aterrana.

A soli 49 anni, se n’è andato uno stimato imprenditore nel settore della logistica. Così il sindaco, Girolamo Giaquinto: «Un giorno triste per la nostra comunità, una Pasqua veramente amara che si va ad aggiungere al dolore dei giorni scorsi, sono tante, troppe ormai le vittime. Ai miei concittadini dico: siate uniti, è il momento di essere forti e resistere. Non ci resta che sperare che nel vaccino, lancio un appello alle autorità sanitarie. Bisogna velocizzare con la campagna vaccinale, prima che contiamo altri morti».

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE