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Scuola, c’è ancora da attendere, almeno per oggi. Nelle prossime ore dovrebbe infatti arrivare la notizia definitiva, rispetto alla eventuale apertura ufficiale, o proroga della chiusura, domani 24 novembre, delle scuole primarie, delle quali era prevista la ripresa in partenza, oggi in Campania, dopo lo stop imposto dalla Regione. Ma molti sindaci ed anche l’Anci hanno chiesto al governatore De Luca di rinviare il ritorno in classe dei più piccoli. In più, diversi altri primi cittadini irpini hanno già firmato in questi giorni ordinanza di proroga della chiusura, chi fino al tre, chi al cinque dicembre.

Tornando alla Campania, c’è da valutare, da parte dell’Unità di crisi della Regione, l’incidenza epidemiologica, sulla base della quale si potrà eventualmente decidere come fare, se aprire come stabilito per il 24 o continuare la chiusura. Lo stesso governatore De Luca è stato chiaro, venerdì scorso, nel corso della sua diretta facebook: le scuole primarie riapriranno in presenza se i dati epidemiologici daranno rassicuranti margini di certezza, altrimenti sarà proroga. La salute dei più piccoli e delle loro famiglie viene prima di tutto.

Nell’ambito dello screening per la scuola, gli operatori dell’Asl di Avellino hanno effettuato nella giornata di sabato presso le postazioni Drive-in 624 tamponi antigenici a docenti, personale scolastico, alunni e genitori della scuola dell’infanzia e della prima classe della primaria, suddivisi in Ariano, 177 tamponi, Avellino, 102 tamponi, Cervinara 163 tamponi, 155 a Montella, 27 a Moschiano. Nei drive-in di Ariano e Montella sono stati riscontrati rispettivamente due casi positivi. I due pazienti sono stati sottoposti anche a tampone molecolare, di cui si aspetta l’esito. Da martedì 19 novembre ad oggi sono stati effettuati 1570 tamponi antigenici. E ancora, da martedì 24 novembre fino a domenica 29 novembre, l’Unità di crisi della Regione ha promosso lo screening su base volontaria, attraverso la somministrazione di tamponi antigenici, del personale docente e non docente della scuola primaria, ad esclusione delle prime classi, e delle prime classi della scuola secondaria di primo grado, nonché degli alunni e relativi familiari conviventi.

Per poter prenotare il tampone antigenico è possibile contattare il numero verde regionale 800814818; è inoltre possibile sottoporsi al tampone antigenico presso le postazioni drive-in dell’Asl di Avellino anche senza prenotazione, muniti solo di tessera sanitaria, negli orari e nei giorni indicati. Come si diceva, è attesa per domani la decisione sull’eventuale riapertura in Campania delle lezioni in presenza per la scuola dell’infanzia e le prime classi della scuola primaria, eventualità ipotizzata per martedì 24 novembre. Tutto dipenderà dai risultati dello screening volontario in corso da giorni su operatori scolastici e piccoli alunni: sulla base dei dati verranno assunte le decisioni in merito alla riapertura delle attività in presenza, «fatta salva, in ogni caso, la possibilità per i singoli Comuni di decidere in autonomia in relazione a situazioni di specifica criticità sui singoli territori».

Alcuni sindaci, come si diceva, hanno già escluso che le lezioni possano riprendere in presenza e anche l’Anci Campania ha chiesto al governatore De Luca di rinviare il ritorno in classe dei più piccoli. Lo screening comunque proseguirà anche nelle prossime settimane e verrà esteso alle fasce della popolazione studentesca di età più elevata. Venerdì 20 novembre si è tenuto il primo Tavolo di concertazione sul dimensionamento della rete scolastica della provincia di Avellino. Presenti al confronto il responsabile all’istruzione provinciale Giacomo Giaquinta, Rosa Grano dirigente dell’ATP di Avellino, sindaci e DS della provincia. In rappresentanza dell’Anief il presidente provinciale Angelo di Palma.

Si è appreso che la proposta della provincia sarà di lasciare il numero delle autonomie scolastiche invariato, anche con deroga al numero degli alunni. Tale proposta, nell’arco del confronto, è stata accolta favorevolmente e si è giunti ad una prima sintesi condivisa. Bisogna elaborare un documento basato su alcuni punti fondamentali. Gli accorpamenti delle istituzioni scolastiche dovrebbero essere costituite su vicinanza delle piccole comunità (Alta Irpinia) e non esclusivamente sul numero di alunni. Inoltre in alcuni casi si chiederà una deroga. Necessario favorire i piccoli comuni ad avere proprie istituzioni scolastiche autonome con propri DS e DSGA senza reggenze.

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