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CASERTA – Ridare vita ai secolari alberi
della Reggia di Caserta sradicati dal maltempo trasformandoli in
opere d’artigianato o in energia sostenibile: è la mission del
progetto sperimentale voluto dalla Direzione del Complesso
vanvitelliano, Patrimonio dell’Unesco, che in questi giorni è
divenuto realtà con la pubblicazione dell’avviso finalizzato
alla «cessione di materiali legnosi del Parco reale e del
Giardino Inglese per finalità di recupero e valorizzazione». Un
progetto che fa parte di una più ampia pianificazione di
interventi sul patrimonio arboreo della Reggia, e che chiede una
mano ai privati «nell’ottica di favorire lo sviluppo di una
filiera territoriale etica ed ecocompatibile». Gli imprenditori
interessati dovranno presentare piani che, oltre a garantire il
recupero del patrimonio, riescano ad esaltare il valore storico
del legname e a ridurre la quantità di materiale da destinare
allo smaltimento. In concreto, l’aggiudicatario dovrà provvedere
alla rimozione completa dei tronchi e dei rami, al caricamento e
trasporto, alla pulizia dell’area limitrofa e alla sistemazione
del terreno sottostante, con l’obbligo di presentare un report
sulle lavorazioni svolte e sulle azioni di recupero e
valorizzazione dei materiali. La Reggia cederà dunque il suo
prezioso legno a titolo gratuito, gli imprenditori, in cambio,
dovranno recuperarlo e valorizzarlo. «Si tratta di una procedura
sperimentale – spiega il direttore della Reggia di Caserta
Tiziana Maffei – che sarà, però, anche occasione di avvio di un
percorso di gestione e recupero dei residui di materiale legnoso
derivanti dalla manutenzione ordinaria del Parco». Sono decine
gli alberi sradicati in seguito al maltempo delle scorse
settimane.

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