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Violenza, sdegno e tanta solidarietà. Il caso del rider napoletano, Gianni Lanciano, aggredito all’una di notte, tra l’1 e il 2 gennaio, a Calata Capodichino, è diventato virale, grazie ad un filmato pubblicato su Facebook da alcuni suoi colleghi. Ad indagare sui fatti, coordinati dalla Procura di Napoli, sono gli uomini del commissariato di Secondigliano e della divisione Anticrimine della squadra mobile, che domenica, tempestivamente, hanno individuato e portato in questura cinque delle sei persone sospettate di essere gli autori dell’aggressione.

Tra loro anche alcuni minorenni. Lo scooter è stato ritrovato all’esterno dell’abitazione di uno dei sospettati e nel pomeriggio riconsegnato alla vittima. L’episodio ha suscitato un’onda d’indignazione in tutto il Paese. Sono intervenuti il ministro per il Lavoro, Nunzia Catalfo, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e i leader dei maggiori partiti italiani, deputati, senatori ed eurodeputati.

“L’aggressione al rider avvenuta a Napoli è una pagina indegna e criminale in un momento così terribile” ha tuonato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che ha rimarcato: “Questo evidenzia la precarietà di un lavoro non di rado espletato senza adeguate garanzie; la violenza di una banda di criminali che agisce indisturbata senza che nessuno intervenga; la desertificazione dei territori dovuta ad una pandemia che sta piegando le nostre città”. Un problema, quello della desertificazione dei territori e della necessità di maggiori controlli, che secondo l’ex pm “è stato sottovalutato”.

Per il governatore della Campania, Vincenzo De Luca “la rapina ai danni del rider è un gesto vigliacco e di inaudita violenza”. “La risposta dello Stato è stata immediata – ha aggiunto De Luca – nei confronti dei responsabili di questa azione criminale. Un gesto gravissimo contro chi, con grande difficoltà, sta affrontando la crisi”.

Un fiume di solidarietà ha travolto Gianni Lanciano. A poche ore dall’accaduto è partita sul portale ‘Gofundme’ una raccolta fondi per ricomprare al 50enne lo scooter rubatogli durante la rapina. In due ore sono stati raccolti 11 mila euro. Tra i benefattori è spuntato anche il nome di Mohamed Fares, calciatore della Lazio, che ha donato 2500 euro.

“Bellissimo ricevere tutta questa solidarietà – racconta a LaPresse Lanciano -. È piovuta da tutte le parti. Ringrazio Fares, un grande uomo e una persona sensibile, ma dico grazie anche a chi ha donato 5 euro. Al momento della raccolta fondi non so ancora nulla, ma non è a quello a cui punto – spiega il 50enne, padre di due figli -. Vorrei trovare un lavoro come macellaio”.

A tal proposito, Luciano Bifulco, titolare di una macelleria di Ottaviano, ha fatto sapere attraverso i social di essere “pronto ad incontrare Gianni, per un colloquio di lavoro”. “Da macellaio e padre di famiglia – scrive Bifulco -, ho pensato di dare una mano al mio collega Gianni con un’opportunità di lavoro. Stiamo già cercando diverse figure professionali da inserire nel nostro organico, tra cui anche dei macellai. Quindi amico mio, se ti fa piacere, passa da noi per una prova di lavoro”.

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