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Il governatore Vincenzo De Luca chiede al Governo “scelte coraggiose, misure di livello nazionale” perché “si sta perdendo tempo”. Il dirigente dell’Asl Napoli 1 chiamerà gli anestesisti in pensione perché “siamo in guerra e nessuno si può sottrarre”. Stop alle scuole dell’infanzia, a partire da lunedì e prolungamento della zona rossa ad Arzano, nel Napoletano, dove ad ieri sono circa mille i positivi.


La Campania si prepara ad affrontare il picco dell’emergenza e guarda a Roma, in primis De Luca, che da tempo evoca un lockdown per provare ad affrontare il numero sempre crescente di contagi. In 24 ore la Campania conta 3186 positivi, dei quali 3016 asintomatici, su 18.656 tamponi esaminati; un dato pressoché uguale a giovedì quando i positivi erano 3.103 su 17.735 esaminati. Aumentano però i decessi, 15 in due giorni. 525, invece, le persone guarite.


Al momento, ha spiegato De Luca in diretta Facebook, “ci sono condizioni di stress per ricoveri e posti letto negli ospedali non per le terapie intensive”. “A marzo la punta più alta di ricoveri è stata di 622 ricoveri ospedalieri, già oggi abbiamo 1300 ricoveri – ha spiegato – a marzo avevamo 4mila positivi oggi 40mila, molti moltissimi asintomatici ma voglio chiarire che gli asintomatici contagiano”. “Per le intensive a marzo la punta massima di ricoveri è stata di 135 – ha aggiunto – già oggi abbiamo 164 ricoveri e il peggio deve ancora venire. Ci stiano preparando a triplicare i posti di degenza e di terapia intensiva”.


Non solo, a Napoli si sta lavorando anche per un vaccino sotto la direzione dell’oncologo Paolo Ascierto, come spiegato dallo stesso De Luca, d’intesa con lo Spallanzani ed un altro ospedale di Milano: “Il vaccino interviene sulla sequenza genetica del cittadino è una ricerca di avanguardia che speriamo possa produrre risultati in tempi rapidi”. Intanto i contagi non si fermano.


Tre, ad oggi, le zone rosse, Marcianise, Orta D’Atella e Arzano dove è stato prolungato lo stop e dove, a detta di De Luca, in pochi “solo 5mila” si stanno sottoponendo ai tamponi: “Comportamenti non seri, irresponsabili, contattate l’Asl”, l’appello del governatore. E se il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, scrive proprio a De Luca per chiedere un “urgentissimo incontro” alla “luce della drammatica situazione sanitaria, economica e sociale”, il presidente della Regione rivolge a sua volta un appello a Roma, a fare presto a “non perdere più tempo altrimenti si agirà sempre più con l’acqua alla gola”.

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