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AVELLINO – La Lega in Irpinia continua a perdere pezzi, dopo l’ abbandono di militanti, amministratori e dell’ ex segretario giovanile D’Alessio, anche Pino Graziano, assessore nel Comune di Lauro e consigliere provinciale, ha deciso di prendere le distanze dalla gestione provinciale del partito. Fu votato da ben trenta consiglieri comunali che gli consentirono l’ ingresso a Palazzo Caracciolo.

“Distanza siderale tra il mio modo di fare politica e quello della struttura provinciale, la mia politica è basata sul coinvolgimento, sulla partecipazione, sul rispetto della persona e sulla libertà, dove per libertà non si intende anarchia bensì non essere sottomessi a nessuno ed essere padroni di esprimere il proprio pensiero scevro da condizionamenti. Per me finisce qui” , spiega Graziano. “Le continue scintille, le epurazioni, gli abbandoni e non ultimo quello del giovane D’ Alessio mi hanno portato a riflettere profondamente.

Non vado via sbattendo la porta, ma ho capito che ad oggi mi trovavo contesto che non rispettava i miei valori. Continuerò come sempre ad impegnarmi per le tantissime persone che hanno creduto in me e per i territori che mi onoro di rappresentare”.

Giovanni Candela della Lega Baiano commenta: “Mi rammarica moltissimo la scelta del consigliere Pino Graziano di lasciare la Lega, lo dico da espressione dell’area Vallo di Lauro-Baianese, come altrettanta tristezza ha suscitato in me la similare notizia, di poco tempo fa, dell’abbandono di Giuseppe D’Alessio, segretario provinciale dei giovani. Trovo grave, altresì, che al cospetto di questa emorragia costante non si sia già promossa una assemblea di tutti gli iscritti per analizzare le cause di un evidente malessere diffuso, di un disagio evidente, di uno squilibrio invalidante che, purtroppo, avrà effetti negativi sulla prossima tornata elettorale”.

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