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SALERNO – – Il tenente colonnello dei Carabinieri Fabio Cagnazzo figura tra gli indagati dalla Direzione distrettuale antimafia di Salerno per l’omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco “pescatore” di Pollica (Salerno) ucciso con nove colpi di pistola la sera del 5 settembre 2010, in circostanze mai chiarite. La svolta nelle indagini sull’omicidio che 12 anni fa ha sconvolto la comunità cilentana e non solo è arrivata ieri con l’esecuzione di un decreto di perquisizione nei confronti di 9 indagati a vario titolo dei reati di omicidio e di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Gli altri destinatari del decreto, oltre a Cagnazzo, sono il carabiniere Luigi Molaro, l’ex brigadiere Lazzaro Cioffi, Romolo e Salvatore Ridosso ritenuti esponenti del clan camorristico Loreto Ridosso attivo nella zona di Scafati (Salerno), l’imprenditore Giuseppe Cipriano, titolare di una sala cinematografica a Scafati e, per un breve periodo, anche ad Acciaroli (frazione marina del comune di Pollica), e i fratelli Domenico, Federico e Giovanni Palladino, imprenditori di Acciaroli titolari di un residence della zona, questi ultimi indagati solo per droga e non per l’omicidio. Cagnazzo e Molaro erano stati già indagati negli anni scorsi per il sequestro di un impianto di videosorveglianza che puntava sul porto di Acciaroli, ma la loro posizione era stata archiviata. Nel 2018 è stato iscritto nel registro degli indagati Cioffi, ex brigadiere dei Carabinieri, che interrogato dal pm si era avvalso della facoltà di non rispondere. In seguito Cioffi, coinvolto in vicende relative a un suo presunto legame con il clan camorristico Sautto-Ciccarelli, è stato condannato in primo grado per concorso esterno in traffico internazionale di droga.

«Dopo dodici anni dall’uccisione di Angelo Vassallo le indagini sembrano aver preso la giusta direzione. Sarà la magistratura a dover accertare dei singoli ma Vassallo, da Sindaco innamorato di Pollica e del porto di Acciaroli, non poteva tacere di fronte al tentativo della camorra di trasformare il territorio che lui aveva riqualificato, trasformandolo in una meta turistica di qualità, in una piazza di spaccio. Sconcertano sia i «clamorosi depistaggi» su cui indaga la Dda di Salerno sul presunto coinvolgimento di un alto ufficiale dell’Arma dei carabinieri. Per la Direzione distrettuale antimafia di Salerno vi sono «fondate ragioni» per «ritenere che l’omicidio del sindaco» Angelo Vassallo «sia stato posto in essere per impedirgli di rivelare quanto aveva appreso circa il coinvolgimento di soggetti, da lui individuati, in un traffico di stupefacenti che coinvolgeva il porto di Acciaroli, luogo di approdo di gommoni che scaricavano la droga». E’ quanto si legge nel decreto di perquisizione notificato a nove indagati. In particolare, «appare pacifico è detto nel provvedimento – che alla fine del mese di agosto 2010 il sindaco Vassallo avesse iniziato una personale attività di contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti in Acciaroli e che, evidentemente non fidandosi del locale presidio dei carabinieri, avesse coinvolto in questa attività alcune unità della polizia municipale, cui aveva affidato servizi di appostamento sul porticciolo per cercare di individuare i gommoni che portavano lo stupefacente sulla terraferma». «Risulta altresì – si aggiunge – che quanto scoperto aveva provocato all’amministratore un forte senso di delusione (verosimilmente per il coinvolgimento di persone che egli non avrebbe immaginato potessero essere coinvolte) oltre che forti timori per la propria incolumità». Di tutto ciò Vassallo aveva «genericamente interessato» con una telefonata l’ex procuratore capo di Vallo della Lucania, Alfredo Greco, riservandosi di formalizzare la denuncia ad un carabiniere di assoluta fiducia dello stesso Greco, ma non fece in tempo a farlo perché l’ufficiale della compagnia di Agropoli che avrebbe dovuto prenderla, il giorno concordato era impegnato in un’attività di servizio: fissarono un nuovo appuntamento per il 6 settembre 2010, ma il sindaco venne ucciso la sera prima.

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