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Papa Francesco

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Papa Francesco e il dolore per la strage di migranti di Cutro ed esorta: «Mai più viaggi della morte», Meloni: «Facciamo nostre le sue parole»

ROMA – «Esprimo il mio dolore per la tragedia nelle acque di Cutro presso Crotone. Prego per le numerose vittime del naufragio, per i loro familiari e per quanti sono sopravvissuti. Manifesto il mio apprezzamento e gratitudine alla popolazione locale e alle istituzioni per la solidarietà e l’accoglienza verso questi nostri fratelli e sorelle. Rinnovo a tutti il mio appello affinché non si ripetano simili tragedie».

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Con queste parole Papa Francesco, rivolgendosi alla folla in piazza San Pietro al termine della recita dell’Angelus, ho voluto esprimere nuovamente il proprio dolore per la strage di migranti avvenuta a Cutro in provincia di Crotone.

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«I trafficanti di esseri umani – ha esortato il pontefice – siano fermati, non continuino a disporre della vita di tanti innocenti. I viaggi della speranza non si trasformino mai più in viaggi della morte. Le limpide acque del Mediterraneo non siano più insanguinate da tali drammatici incidenti. Che il Signore ci dia la forza di capire e di piangere».

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Alle parole di papa Francesco sui migranti e sulla strage di Cutro ha fatto eco la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La premier, infatti, ha affidato a Twitter la propria posizione sposando in toto quanto detto da Bergoglio.

«Le parole del Santo Padre – ha scritto Meloni – rappresentano un grande richiamo per tutte le Istituzioni. Come Governo le facciamo nostre, continuando a impiegare tutte le forze necessarie per combattere i trafficanti di esseri umani e fermare le morti in mare».


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