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Palazzo Montecitorio

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Con 164 voti favorevoli e 127 contrari (3 gli astenuti) l’aula della Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge di conversione in legge con modificazioni del Decreto legge aiuti quater n. 176  del 18 novembre 2022, sul sostegno al settore energetico e sulla finanza pubblica, già licenziato  dal Senato, sul quale il governo aveva posto la fiducia.

 Il provvedimento stanzia complessivamente circa nove miliardi. Ci sono misure contro il caro bollette, come, ad esempio, la proroga di termini per il credito d’imposta relativo all’acquisto di carburanti per le attività agricole e della pesca, e detrazione del 110% per le spese sostenute da  persone fisiche sugli edifici unifamiliari.

Sono state previste inoltre alcune correzioni al  meccanismo del superbonus introdotte in prima lettura a Palazzo Madama. E’ stato soppresso, in  particolare, il termine del 25 novembre scorso per la presentazione delle Comunicazioni di inizio  lavori (Cilas) deliberati dalle assemblee condominiali ed è stato alzato da due a tre il numero delle cessioni dei crediti d’imposta a favore di soggetti “qualificati” per i crediti derivanti da operazioni  di sconto in fattura o cessione del credito.

Ma gli interventi sono su più fronti. Vediamoli uno per uno.

SUPERBONUS

É  ridotta dal 110 al 90% la percentuale della detrazione riconosciuta nel 2023 per  gli interventi rientranti nella disciplina del superbonus. Il riconoscimento dell’agevolazione con aliquota nella misura del 110% è però  prevista fino al 2025 ai soggetti del terzo settore che esercitano servizi socio-sanitari e assistenziali  e i cui membri del consiglio di amministrazione non percepiscano alcun compenso. Prorogato al 31 marzo 2023 il termine previsto per la detrazione del 110% per le spese  sostenute da persone fisiche sugli edifici unifamiliari, le cosiddette villette.

ACCISE

 Nel provvedimento era stato inserito anche il dl accise con una prima riduzione dello  sconto (poi completamente azzerato dalla Manovra finanziaria del Governo che ha portato alla  Legge di Bilancio 2023).   Tv e sport. È stata introdotta una misura che allunga da tre a cinque anni la durata dei contratti di  licenza dei diritti audiovisivi sportivi.

CREDITO D’IMPOSTA

 Tra le altre novità, ci sarà più tempo, dal 30 giugno al 30 settembre 2023, per la  compensazione del credito d’imposta a sostegno delle imprese per i maggiori oneri di acquisto di  energia elettrica e gas.

GAS CALMIERATO

 Slitta inoltre dal 1° gennaio 2023 al 10 gennaio 2024 l’obbligo per i fornitori e gli  esercenti il servizio di fornitura di ultima istanza di offrire ai clienti vulnerabili la fornitura di gas  naturale a un costo “calmierato”.  Si prevede un allungamento del periodo utile alle procedure di vendita del gas stoccato dal  Gse (gestore dei servizi energetici) e si introduce un incremento della quota di biocarburanti liquidi  sostenibili utilizzati in purezza immessi in consumo.

RATEIZZAZIONE

 Le imprese con utenze in Italia possono richiedere la rateizzazione degli importi  dovuti a titolo di corrispettivo per la componente energetica di elettricità e gas naturale utilizzato  per usi diversi dagli usi termoelettrici ed eccedenti l’importo medio contabilizzato, a parità di  consumo, nel periodo di riferimento compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021, per i  consumi effettuati dal 1° ottobre 2022 al 31 marzo 2023 e fatturati entro il 30 settembre 2023.

AGRICOLTURA E PESCA

Sempre per fronteggiare il caro-bollette si prevede la proroga di termini per il  credito d’imposta relativo all’acquisto di carburanti per le attività agricola e della pesca.

TRASPORTI

Si riduce di 50 milioni lo stanziamento del Fondo Bonus Trasporti, la cui dotazione  passa da 190 a 140 milioni di euro. Le risorse vanno ad incrementare il Fondo in cui sono  appostate le risorse finalizzate all’erogazione di un contributo straordinario, per fronteggiare  l’aumento dei costi dell’energia termica ed elettrica, a favore degli enti del Terzo settore che non  gestiscono servizi residenziali o semiresidenziali per le persone disabili o per gli anziani. Il Fondo  raggiunge così la dotazione di 100 milioni di euro.

Previste poi disposizioni per il trasporto pubblico locale, per accelerare  l’ammodernamento dell’autodromo di Monza e infine misure per agevolare l’investimento in  imprese “miste” all’estero e nelle start up.

IMPRESE

Il decreto prevede la possibilità per Sace (la società assicurativo-finanziaria specializzata nel  sostegno alle imprese e al tessuto economico nazionale controllata al 100% dal ministero  dell’Economia e delle Finanze) di concedere garanzie a banche e altre istituzioni finanziarie per  “finanziamenti-ponte” rivolti a imprese che realizzano interventi edilizi rientranti nella disciplina  del superbonus.

SCUOLA

Spazio anche alla scuola: via libera alla spesa di 150 milioni di euro per il 2022 per il  pagamento dei contratti di supplenza breve del personale scolastico.

ENTI LOCALI

Tra le misure in favore degli enti locali, gli interventi in materia di divieto di assunzione  di personale da parte degli enti locali che non rispettino i termini di approvazione dei bilanci di  previsione, dei rendiconti e del bilancio consolidato, nonché i termini per la trasmissione alla  banca dati delle amministrazioni pubbliche dei medesimi documenti. Viene fatto salvo, infatti, lo  svolgimento delle funzioni fondamentali nei comuni delle isole minori con popolazione fino a 10  mila abitanti, ove nell’anno precedente sia stato registrato un numero di migranti sbarcati  superiore almeno al triplo della popolazione residente (Lampedusa e Linosa).

RIGENERAZIONE URBANA

Istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’Interno, un fondo per  investimenti di rigenerazione urbana a favore dei comuni con popolazione inferiore a 15mila  abitanti, con una dotazione di 115 milioni di euro per il 2025 e 120 milioni di euro per il 2026.

SBLOCCA TRIVELLE

Approvata la norma cosiddetta sblocca trivelle, che si propone di aumentare la  produzione di gas nazionale, facilitando le nuove concessioni di estrazione del gas nei mari italiani  tra le 9 e le 12 miglia.


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