X
<
>

Martina Sergi è l’influencer che insegna l’antica disciplina indiana

Share
6 minuti per la lettura

«I followers mi dicono che trasmetto positività e per me questo è un bellissimo complimento. Del resto, lo yoga incide sullo stato d’animo delle persone perché è una disciplina in cui non c’è antagonismo, competizione. Rispetta i tuoi limiti e aiuta ad amarti». Martina Sergi, la più famosa influencer di yoga italiana spiega così il successo delle sue lezioni online. Trent’anni, trevigiana, Martina all’insegnamento in palestra ha preferito gradualmente il web. Oltre alla sua pagina web www.martinasergi.it, ha un profilo Instagram dove si mostra sorridente mentre esegue gli esercizi di yoga ma anche in momenti di vita di vita quotidiana con il fidanzato e i suoi animali domestici, che oggi conta più di 500mila followers. Tanti, tantissimi, se si pensa al circolo ancora ristretto degli amanti dello yoga in Italia. «Sul web posso raggiungere un numero di persone enorme, praticanti della disciplina ma anche semplici curiosi che vogliono capirne di più. E poi magari iniziano a praticare, con mia grande soddisfazione», spiega lei. Quella di puntare al web è stata per la Sergi una scelta vincente fin dall’inizio ma ora, con le restrizioni nei luoghi di ritrovo in fase di pandemia, si è rivelata ancora più lungimirante. Durante il lockdown le lezioni di yoga online dell’influencer sono state seguite da più di mille persone. E quelle in collaborazione con la star del web Aurora Ramazzotti, la figlia di Eros e Michelle Hunziker che in quarantena ha proposto ai suoi followers delle sedute di yoga con Martina, hanno radunato anche seimila partecipanti. Numeri irraggiungibili dall’insegnamento praticato dal vivo in un tradizionale centro di yoga.

Chiedo a Martina: partiamo dall’inizio, come ti sei avvicinata alla disciplina?

«Lo yoga ha cambiato il corso della mia vita. Mi sono iscritta alla facoltà di architettura a Venezia con l’obiettivo di fare l’architetto, una professione che mi ha sempre attratto molto: il mio sogno. Così, io che ho praticato tanti sport tra cui ginnastica artistica al livello agonistico per sei anni, durante il periodo universitario ho messo da parte ogni attività per dedicarmi allo studio. Quindi, arrivata alla tesi stanca e stressata ho sentito il bisogno di ricominciare, e ho iniziato ad allenarmi praticando degli esercizi in casa. Il mio fisico però non era pronto agli sforzi, così ho pensato di alternare gli allenamenti con una forma di stretching più dolce, come lo yoga».

Seguivi lezioni di yoga online?

«Ho iniziato a seguire dei mini video gratuiti per lo più stranieri su YouTube. E lo dico: mi sono appassionata fin da subito, tanto che quei brevi video dimostrativi che trovavo sulla rete presto non mi sono bastati più. Volevo capire, entrare dentro la disciplina, sentivo di averne bisogno. Così ho iniziato a studiare e a praticarlo più seriamente, affrontando un percorso vero e proprio: lo yoga insegna ad essere paziente, diligente, costante. Sono piccoli insegnamenti ma che aiutano a raggiungere l’equilibrio psicofisico. Mi ha centrato come persona. Poi, cinque anni fa dopo la laurea, ho deciso di approfondire ancora di più la disciplina e mi sono iscritta a un teacher training a Milano e sono diventata insegnante yoga».

Dov’è finito il tuo sogno di diventare architetto?

«Eh già… Una volta laureata mi sono ritrovata con due passioni, l’architettura e lo yoga. Ai miei ho detto: provo a cercare lavoro in entrambe le direzioni, deciderà il destino. Il destino ha scelto lo yoga: una volta diventata insegnante ho ricevuto subito diverse proposte di lavoro, mentre come architetto, pur avendo inviato tanti curricula, nessuno mi ha contattata. Oggi penso che sia stata una fortuna: insegnare yoga è la mia vita, mi sta regalando tante soddisfazioni come non avrei mai immaginato e non ho proprio nessun rimpianto».

Hai avuto tante soddisfazioni grazie al web. Come è partita la tua avventura online?

«Per caso. Quando ho iniziato a praticare yoga utilizzavo Instagram semplicemente per condividere i miei progressi. La mia pagina rappresentava per me una sorta di diario in cui annotare il mio percorso, i miei risultati, niente di più. Poi mi sono resa conto che i contenuti sullo yoga appassionavano tante persone e i followers crescevano. Così, quando ho iniziato a insegnare nei centri sportivi, quindi nella maniera tradizionale, mi è sembrato naturale proporre le mie lezioni anche sul web. Mi ero resa conto che, mentre all’estero c’erano già delle figure di riferimento per la disciplina online, in Italia non era così. Chiaramente quello degli appassionati di yoga è un settore di nicchia, ma avevo il campo libero. Così ho cominciato a curare molto la mia pagina, partendo dall’attenzione per le immagini: all’inizio, quando postavo i miei progressi in due scatti, pubblicando la foto di un esercizio alla prima difficoltosa esecuzione e quindi all’ultima, quando riuscivo a farlo perfettamente, le foto erano del tutto amatoriali, gialle e buie. Col tempo ho iniziato a pubblicare foto e video sempre più professionali, immagini luminose pulite, che riflettessero anche il messaggio che volevo dare: positivo e sereno».

Con l’aumento dei followers sei diventata allettante anche per la pubblicità di brand?

«Sì. Dopo un po’ mi hanno contattata dei brand intenzionati a pubblicizzare i loro prodotti sulla mia pagina. È stata una bella soddisfazione, ma non ho mai voluto che il mio profilo diventasse uno spot pubblicitario. In una pagina personale ci deve essere sincerità. Ho quindi creato una sezione business a parte, Yoga with Marti destinata all’aspetto commerciale. In ogni caso, dico di no a tanti. Se inizio una collaborazione è perché quel brand fa per me: di solito si tratta di prodotti di benessere alternativi, attenti all’impatto sull’ambiente. Inoltre ho il mio brand personale».

Sei un’imprenditrice digitale?

«Sì. Ho la mia attività di e-commerce. Propongo attrezzature per la pratica dello yoga, pacchetti di videolezioni anche per principianti e un manuale scritto da me e dalla mia amica e collega Martina Rando: Smart Yoga».

Si può vivere della sola attività web?

«Sì. Per me è così. Fino a un paio di anni fa insegnavo anche dal vivo, in vari centri di yoga. Man mano però ho abbandonato. L’attività sul web mi dà tante soddisfazioni anche se, pandemia permettendo, partecipo a sessioni dal vivo durante eventi, seminari».

Come è nata la collaborazione con Aurora Ramazzotti?

«Avevo iniziato a fare qualche attività per il brand Goovi di Michelle Hunziker e quando, durante la quarantena, Aurora ha pensato di affidarsi a un’insegnante di yoga per organizzare delle lezioni online con i suoi followers, Michelle le ha proposto me. Mentre io ed Aurora facevamo lezione ognuna dalla propria casa, erano collegati più di 6000 persone. Un’esperienza potente e bellissima».

Mi fai l’identikit dei tuoi followers?

«La maggior parte ha un’età compresa tra i 25 e i 35 anni, per il 75% donne. Praticanti da tempo, ma anche semplicemente curiosi di conoscere di più la disciplina».

Come mai lo yoga attrae più le donne?

«Sono sempre state più attente all’esigenza di stare bene con se stesse e magari, tra lavoro e famiglia, hanno più bisogno di staccare la spina. Gli uomini sono interessati allo yoga in abbinamento ad altri sport, per migliorare l’elasticità del corpo, ma negli ultimi tempi qualcosa sta cambiando. La pratica dello yoga è in crescita sia tra le donne che tra gli uomini. La pandemia ha portato tutti a riflettere tanto, a cercare di capire le nostre priorità e a cercare un’armonia. Ce n’è parecchio bisogno».


La qualità dell'informazione è un bene assoluto, che richiede impegno, dedizione, sacrificio. Il Quotidiano del Sud è il prodotto di questo tipo di lavoro corale che ci assorbe ogni giorno con il massimo di passione e di competenza possibili.
Abbiamo un bene prezioso che difendiamo ogni giorno e che ogni giorno voi potete verificare. Questo bene prezioso si chiama libertà. Abbiamo una bandiera che non intendiamo ammainare. Questa bandiera è quella di un Mezzogiorno mai supino che reclama i diritti calpestati ma conosce e adempie ai suoi doveri.  
Contiamo su di voi per preservare questa voce libera che vuole essere la bandiera del Mezzogiorno. Che è la bandiera dell’Italia riunita.
ABBONATI AL QUOTIDIANO DEL SUD CLICCANDO QUI.

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE