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La Regione Puglia ha pubblicato 3 avvisi finalizzati a contrastare la violenza contro le donne, le iniziative prevedono dei contributi per il finanziamento dei centri antiviolenza, delle case rifugio e degli sportelli di ascolto.

1) I CONTRIBUTI DELLA REGIONE PUGLIA PER I CENTRI ANTIVIOLENZA

L’amministrazione intende sostenere e rafforzare la rete dei centri antiviolenza operanti sul territorio regionale al fine di potenziare le forme di assistenza, accoglienza e accompagnamento alle donne vittime di violenza e ai loro figli, garantendo le attività e gli interventi previsti dall’intesa della conferenza Stato-Regioni e dalla normativa regionale e valorizzando le pratiche di accoglienza autonome e autogestite basate su relazioni fra donne.

I SOGGETTI BENEFICIARI

Possono partecipare all’iniziativa i privati titolari e gestori dei centri regolarmente autorizzati. I candidati devono autocertificare il mantenimento del possesso dei requisiti previsti dalla legge.

DOTAZIONE FINANZIARIA E CONTRIBUTI

Le risorse disponibili per il presente avviso ammontano a 736.655,50 euro e verranno ripartite in misura uguale tra tutti i soggetti ammessi al finanziamento.

LE SPESE AMMISSIBILI

Sono considerate ammissibili e pertanto rendicontabili le spese sostenute per retribuzione del personale, spese di gestione (locazione e utenze varie), beni, servizi e attrezzature (materiali di consumo, mobili), manutenzione ordinaria, comunicazione, spese per interventi diretti a favore delle donne accolte e altre spese, adeguatamente motivate, tese a migliorare l’accessibilità e la fruizione del servizio. Il termine ultimo per la rendicontazione è fissato al 30 giugno 2024.

2) LE CASE RIFUGIO

Il bando è finalizzato a finanziare la rete delle case rifugio, ivi comprese le case per la protezione di secondo livello operanti sul territorio regionale, al fine di potenziare le forme di assistenza, accoglienza e accompagnamento alle donne vittime di violenza e ai loro figli.

I SOGGETTI BENEFICIARI

Possono inoltrare la domanda di accesso al contributo i privati gestori delle case rifugio regolarmente autorizzate al funzionamento e iscritte nell’apposito registro regionale. Possono altresì presentare domanda i gestori dei centri antiviolenza autorizzati, che gestiscono le case per la protezione di secondo livello già operative. I candidati, come già previsto per i centri antiviolenza, devono presentare autocertificazione circa il mantenimento del possesso dei requisiti previsti dalla normativa regionale.

LE RISORSE DISPONIBILI

Le risorse disponibili per l’intervento ammontano in totale a 610.506,50 euro.

I CRITERI DI RIPARTIZIONE

I fondi stanziati saranno così ripartiti:
a) il 70% in pari misura fra tutti i soggetti ammessi al contributo;
b) il 30% è invece riservato, e ripartito in pari misura, ai soggetti titolari e gestori delle case rifugio in ragione dei maggiori oneri sostenuti.

LE SPESE CONSENTITE

Sono considerate ammissibili le spese sostenute dalla struttura per retribuzione del personale, gestione (locazione e utenze varie), beni e servizi, attrezzature (materiali di consumo, mobili) nella misura massima del 10%, manutenzione ordinaria, anch’essa nella misura del 10%, spese per interventi diretti a favore delle donne accolte e ai loro figli, non diversamente finanziate e le altre spese tese a migliorare l’accessibilità e la fruizione del servizio.

3) GLI SPORTELLI DI ASCOLTO

La misura è volta a rafforzare la rete dei centri attraverso l’articolazione dei loro sportelli.

FONDI DISPONIBILI E RIPARTIZIONI

La dotazione ammonta in totale a 120 mila euro e le risorse sono ripartite per l’80% in pari misura tra tutti gli ammessi al contributo mentre il rimanente 20% è destinato a chi ha la gestione di 2 o più sportelli di ascolto.

PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE E SCADENZE

Le domande per tutte e 3 le misure devono essere inviate all’indirizzo di posta elettronica certificata ufficio.garantedigenere@pec.rupar.puglia.it entro e non oltre il 21 novembre 2022.


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