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Legnini lascia la struttura commissariale emergenza terremoto e frana Isola d’Ischia dopo quattro anni: Feola eredita il “metodo dell’ascolto” e la sfida cruciale delle delocalizzazioni.
Il cambio al vertice della struttura commissariale per l’emergenza terremoto e frana sull’Isola d’Ischia è una notizia che ha calamitato l’opinione pubblica isolana e non solo. Quattro anni, ed è arrivato il cambio del Commissario per la Ricostruzione che da tempo era nell’aria.
Queste riflessioni vogliono essere soprattutto un saluto e un ringraziamento a Giovanni Legnini, la cui azione istituzionale svolta in quattro anni è stata ampia e profonda, e ha visto nell’acquisizione dell’area del Pio Monte della Misericordia il suo risultato più significativo ed emblematico, che avrà risvolti positivi per l’intera isola. L’acquisizione dell’area e dello stabile abbandonato del Pio Monte della Misericordia è stata, tra tutte, l’azione più importante in quanto si è riusciti: ad acquisire un’area soggetta da oltre 50 anni a degrado urbano; ad acquistare anziché espropriare un’area destinata ad accogliere servizi di pubblica utilità; a mantenere l’originaria vocazione sociale di quell’enorme fabbricato. L’attività di concertazione del Commissario Legnini ha fatto non solo confluire in campo tutti gli attori istituzionali e i portatori di interesse, ma è stata anche capace di chiudere vecchi contenziosi legali che imbrigliavano l’azione amministrativa e pregiudicavano la riqualificazione e lo sviluppo di tutta quell’area.
UN ESEMPIO VIRTUOSO DI GESTIONE COMMISSARIALE
La sua gestione sarà sicuramente oggetto di diverse analisi future in quanto non solo ha dato risposte ai bisogni derivanti dall’emergenza in corso ma ha saputo creare i presupposti per una programmazione futura del territorio. Può essere per questo assunta ad esempio virtuoso delle gestioni commissariali del nostro Paese. Resta da sciogliere il nodo delle delocalizzazioni obbligatorie per le zone terremotate e alluvionate di Casamicciola Terme per completare la messa in sicurezza. Circa trecento secondo il piano della ricostruzione. Il nuovo commissario avv. Feola dovrà dare risposte soprattutto su questo punto. Per il resto ci sarà da gestire una ricostruzione ormai avviata e soprattutto impostata nelle scelte di fondo, con il piano redatto dalla Regione in concerto con le altre istituzioni competenti.
STRUTTURA COMMISSARIALE PER L’EMERGENZA TERREMOTO E FRANA SULL’ISOLA D’ISCHIA: IL METODO LEGNINI: ASCOLTO E CONDIVISIONE
L’azione del commissario Legnini è stata caratterizzata soprattutto da uno stile che è poi diventato metodo: l’ascolto, la condivisione con tutte le componenti della società civile isolana, fino ad arrivare al rapporto diretto con il cittadino. Un metodo impostato sin dal primo momento.
Legnini ha saputo affrontare e vincere, a mio avviso, la sfida più importante: quella di avvicinare le istituzioni al cittadino, mostrando il vero senso dell’azione dell’uomo di Stato, ovvero agire al servizio della collettività con un approccio che per la prima volta nella storia locale ha unito tutte le componenti della nostra comunità, ad iniziare dalle sei amministrazioni comunali, spesso ferme al loro singolo interesse, legittimo ma insufficiente a migliorare la qualità di vita dell’ isola tutta. L’Isola è chiamata dai tempi ad un governo unitario dei tanti problemi che viviamo, ad iniziare dalla messa in sicurezza del territorio.
PROSPETTIVE E PRIORITÀ PER CASAMICCIOLA TERME
Questa agenda è imposta dai tanti cambiamenti in corso, in primis quello climatico. Legnini è chiamato a lasciare quando, ormai, la sua popolarità può farlo considerare a tutti gli effetti uno di noi, un cittadino isolano. L’Opera più importante, che precede quelle avviate nei tanti cantieri aperti, è la concertazione e la grande capacità di governare richiamando alla partecipazione. Questa la sfida più importante da raccogliere per il commissario Feola a cui vanno i sinceri auguri di quanti hanno a cuore il bene dell’Isola di fronte al gravoso onore a cui è chiamato.
Credo che il commissario Feola dichiarando di voler interpretare il proprio ruolo nel solco della continuità, debba ripartire da dove ha preso avvio l’azione del commissario Legnini: ovvero affrontare le necessità irrisolte che vedono soprattutto il territorio di Casamicciola Terme al centro delle azioni da mettere sul campo. Ricostruzione privata da accelerare, sicurezza del territorio da rafforzare completando gli abbattimenti e pianificando le delocalizzazioni necessarie: queste le priorità a partire da Casamicciola Terme. Oggi il contesto è variato e gli attori sono diversi al governo nazionale, regionale e locale rispetto a quando Giovanni Legnini arrivò. Concludo affidando il mio grato e sincero saluto al commissario Legnini per il tempo dedicato alla nostra comunità.
* Antonio Pisani, consigliere comunale di Casamicciola Terme (NA)
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