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Ultimo

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Nuovo album per il cantautore romano Ultimo, si intitola “Altrove” ed è un progetto discografico diverso e coraggioso


È USCITO venerdì 17 maggio il nuovo album di Ultimo alias Niccolò Moriconi, dal titolo “Altrove.” È un album dove trionfano le belle canzoni e tutte costruite con uno spirito nuovo, fresco e che risulta essere davvero inedito rispetto agli album precedenti del cantautore di San Basilio. Qualche sensazione era stata già data con la title track – uscita in anteprima – che emana atmosfere estive e voglia di urlare quell’inciso radiofonico nelle notti dove i fan di Ultimo, a breve, vivranno insieme legati da quei concerti tanto attesi e sold out in tutta Italia.

E l’album continua su questi ritmi molto accesi con il secondo brano dal titolo “Lunedì”, con una delle strofe più iconiche e già simbolo del nuovo corso, pronta per scriverla sui muri della propria città: “La nostra storia non avrà mai un lunedì”.
A questo punto arriva il mid-tempo che spezza il disco in due: “Quando saremo vecchi”, una di quelle canzoni che racchiude l’eterno che viaggia sulle linee continue dell’amore. E da questo momento arrivano le ballate, e che ballate.

“Neve al sole” ti stende letteralmente, ti trascina dentro quella desolazione che solo viaggiando con la mente, di notte, puoi bloccare in un ricordo, in un’immagine, in uno spazio tempo che sai che non ritornerà. Niccolò poggia tutto su un registro melodico a metà fra la tradizione pop italiana e quel rappato ormai cifra stilistica identitaria del cantautore romano.
E quando poi arriva dritta “Quei due innamorati”, ci si accorge subito di essere davanti ad una grande canzone, l’ennesima di un percorso in divenire e già pieno di grandi successi. “Quei due innamorati” è profonda, sognante, un delicato urlo verso chi non vive ma sopravvive, chi non si affida al domani perdendosi la parte migliore degli altri. È una canzone che ti trascina verso lidi lontani dove la serenità viene impressa in due innamorati che si dicono ti amo davanti alle onde del mare.

Con “Amore di strada” si fa un passo indietro nella qualità del disco: atmosfere da falò con un inciso pronto per farlo cantare durante i concerti ma tutto ha il sapore del copia e incolla di brani già presenti in altri album di Ultimo. Canzone godibile ma non certo indimenticabile.
“Occhi lucidi” risolleva la qualità portandoci su un altro emisfero fatto di ottave alla Ultimo e ritornelli da cantare nel caldo afoso di un concerto estivo. Un brano che resterà perché ha tutte le peculiarità del mondo musicale di Niccolò Moriconi.

“Diluvio universale” chiude il disco e ti spiazza per quell’incipit dove la voce di Ultimo è assente. La collaborazione, infatti, è con Mezzosangue: la stesura testuale colpisce nel segno dandoci una seconda parte dove Moriconi ci riporta indietro nel tempo, alle atmosfere dell’album “Pianeti”, con strofe taglienti e un rap che funziona per intensità e qualità testuale.

Un album davvero attento ai dettagli, con il giusto peso ai testi e con una scelta musicale diversa dal precedente lavoro discografico. Un album che fa felice molti fan di oggi e che forse deluderà quelli dei primi album – “Pianeti” davanti a tutti – . Una dicotomia data proprio da una scelta musicale diversa da altre produzioni e che non cerca il consenso facile ma, anzi, ne delinea nuovi orizzonti con strade inedite.

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