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All’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, provincia di Bari, si è autorizzati a togliere la cravatta per fronteggiare il gran caldo.

Lo rende noto un comunicato della struttura, indirizzato al personale. Abbigliamento casual, dress code comodo “che privilegia la camicia e/o la t-shirt ma priva della cravatta”. “È infatti dimostrato che togliere la cravatta produce un immediato abbassamento della temperatura corporea valutabile tra i 2 e i 3 gradi centigradi”, si legge nella nota.

L’ente ha anche disposto l’incremento di un grado di temperatura in tutti gli ambienti per combattere il caldo e, parallelamente, contenere i costi per l’energia.

Non solo: “Al fine di contenere ulteriormente il consumo energetico, il Miulli ha altresì disposto un programma di spegnimento delle Unità di Trattamento Aria (macchine particolarmente energivore) durante la notte, al sabato pomeriggio e nei giorni festivi. Tale interruzione viene realizzata nelle zone comuni quali hall di ingresso, blocchi ascensori e corridoi di tutti i piani e in determinati altri spazi del nosocomio”, prosegue la nota.

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