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Assalti esplosivi nella notte a Zapponeta e Mesagne: distrutto un Postamat e fallito il colpo al bancomat per l’arrivo della polizia.
PUGLIA — Una notte di fuoco e boati ha scosso la Puglia, teatro di ben due assalti esplosivi ad altrettanti sportelli automatici a distanza di pochissimi minuti l’uno dall’altro. Nel mirino dei malviventi sono finiti il Postamat di Zapponeta, nel Foggiano, e la filiale Unicredit di Mesagne, in provincia di Brindisi.
MESAGNE: SFUMATO IL COLPO ALL’UNICREDIT, BANDITI IN FUGA CON I CHIODI
Il primo colpo è scattato intorno alle ore 4:15. Una banda ha distrutto lo sportello bancomat della filiale Unicredit di Mesagne. L’esplosione ha causato ingenti danni alla struttura dell’istituto di credito, ma il piano dei malviventi è fallito: il tempestivo arrivo di una volante della Polizia ha interrotto la rapinata. I malviventi si sono visti costretti alla fuga a bordo di una Fiat Panda, seminando chiodi a quattro punte sull’asfalto per ostacolare l’inseguimento delle forze dell’ordine. Si tratta del quarto assalto ai bancomat registrato nella sola provincia di Brindisi negli ultimi 20 giorni, a conferma di una vera e propria emergenza sicurezza sul territorio.
ASSALTI ESPLOSIVI: 15MINUTO DOPO QUEL AL BANCOMAT UN ALTRO POSTAMAT DI ZAPPONETA
Quasi negli stessi minuti, alle 4:30 a Zapponeta. Una banda composta da almeno quattro persone a volto coperto ha piazzato un ordigno esplosivo tipo “marmotta” nella fessura dello sportello Postamat. La deflagrazione, preceduta da almeno due forti boati che hanno fatto tremare i vetri delle case circostanti, ha provocato ingenti danni alla struttura.
I malviventi si sono poi dati alla fuga a bordo di un’automobile di grossa cilindrata. Per i cittadini del comune foggiano si tratta di un dejà-vu: lo stesso sportello era già stato distrutto da un assalto ad agosto dello scorso anno ed era stato ripristinato solo da pochi mesi dopo un lungo periodo di disagi. I carabinieri stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza per risalire agli autori e verificare l’entità dell’eventuale bottino.
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