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La Rsa di San Giorgio Lucano, nel Materano

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SAN GIORGIO LUCANO (MATERA) – Sono stabili nella loro sostanziale asintomaticità, le condizioni dei 12 anziani ospiti della Casa di riposo di San Giorgio Lucano, risultati positivi al tampone del Covid-19 e ricoverati in quarantena al primo piano della struttura (LEGGI LA NOTIZIA).

Ieri, l’Azienda sanitaria materana ha finalmente attivato il protocollo di supporto sanitario. «I paziendi sono stati presi in carico dalle Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale), che oltre all’isolamento ed alla prevista quarantena, stanno somministrando la molecola dell’Idrossiclorichina, prevista dagli specifici protocolli e operano in sinergia con il Medico di Medicina generale Virgilio Linfante che sta assicurando la piena collaborazione – si legge in una nota dell’Asm -. Si sta, infine, procedendo al monitoraggio quotidiano della situazione, anche per verificare l’efficacia della terapia e tenersi pronti per eventuali ricoveri ospedalieri ove dovessero rendersi indispensabili».

Si dice sollevato, il dottor Linfante, che ieri aveva lanciato l’allarme anche sulle colonne del Quotidiano: «Al momento gli anziani sono tutti asintomatici -ci ha spiegato- quindi senza particolari criticità; solo per una donna è stata necessario l’ossigeno, perchè ieri aveva una saturazione polmonare lievemente insufficiente. Bisogna tener presente che si tratta per la maggior parte di pazienti con più malattie, quidi molto vulnerabili. Si dovrà capire ora da dove è partito il contagio, pertanto secondo me servirebbe uno screenig su tutta la popolazione del paese».

L’infermiera Santina Spaltro

Con gli anziani c’è Santina Spaltro, la giovane infermiera professionista di Francavilla in Sinni, che da due mesi lavora nella Rsa ed è rimasta sola a gestire l’ordinario. Santina ha solo 24 anni, ma il coraggio non le manca; ha saputo di essere negativa al tampone mentre era a riposo, ma la sera stessa ha preso servizio per i suoi anziani: «Alcuni di loro hanno capito le ragioni dell’emergenza in corso e sono preoccupati – ha detto la Spaltro – altri invece sono meno consapevoli. Con me c’è una grande èquipe di 4 operatori sanitari, che mi supportano in tutto, con il direttore della struttura. La mia è stata una scelta difficile, anche per le legittime preoccupazioni della mia famiglia, ma questa è la mia missione, il mio lavoro, quindi è giusto che io sia qui a curare le persone che ho sempre assistito in questi mesi». Santina si è laureata a novembre 2019 e da circa due mesi lavora a San Giorgio, con grande spirito di servizio. Oggi gli operatori della Rsa chiedono con forza alla Regione un maggiore supporto medico: «Noi non siamo in grado di gestire da soli questa emergenza», hanno fatto sapere ieri.

Intanto sul fronte della prevenzione, si registra la richiesta dell’assessore regionale alla Sanità, Rocco Leone, di allontanare i 9 ospiti della Rsa che sono risultati negativi ed oggi sono alloggiati al piano terra della palazzina. Troppo rischioso per loro restare lì: «Per ora li ho avvisati informalmente – ci ha detto Leone – ma non esiterò se necessario a farlo con una comunicazione scritta». Secondo Leone, che è anche uno stimato medico pediatra, l’attuale asintomaticità degli anziani ospiti, è un vantaggio sotto il profilo terapeutico, perchè permette di anticipare con le cure la possibile degerazione della malattia virale. Di sicuro, come ha spiegato ieri anche Linfante, il problema è serio in quanto serve un’osservazione continua e costante delle condizioni di salute, per cogliere sul nascere eventuali peggioramenti. In questo l’apporto dell’Unità speciale Covid ha un ruolo provvidenziale e quantomai opportuno.

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