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Il giovane arrestato, Niccolò Passalacqua

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CROTONE – Versa in condizioni disperate Davide Ferrerio, un ventenne di Bologna picchiato a Crotone, luogo di origine della madre, vice procuratore onorario in servizio nel capoluogo emiliano. Ha incassato una ginocchiata allo stomaco e un pugno al volto, dopo essere stato inseguito. E poi è caduto rovinosamente battendo il capo sull’asfalto.

Un altro giovane, di 22 anni, lo ha pestato selvaggiamente, l’altra sera, sul centralissimo corso Vittorio Veneto, a due passi dal Palazzo di giustizia di Crotone, mentre un branco di coetanei assisteva senza intervenire per difendere il ventenne (LEGGI). La scena è stata filmata dagli impianti di videosorveglianza della zona e un sospettato, pare immortalato anche mentre saliva repentinamente su un’auto e si dileguava, è stato arrestato, a meno di 24 ore dal fattaccio. Al termine di un’indagine lampo, la Squadra Mobile della Questura ha portato in carcere Niccolò Passalacqua con l’accusa di lesioni gravissime. Nella sua auto sono stati rinvenuti indumenti compatibili con quelli indossati durante l’aggressione. Due donne sono state denunciate per favoreggiamento.

L’ARRIVO DELLA MADRE SUL LUOGO DELL’AGGRESSIONE

Ma torniamo al dramma dell’altra sera. Pare che la madre del ragazzo aggredito sia giunta poco dopo sul luogo del pestaggio, materializzatosi intorno alle 21. Urlava e piangeva e non sapeva darsi una spiegazione di quello che era appena accaduto. Suo figlio era appena uscito dall’abitazione della nonna, poco distante, ed era stato aggredito mentre stava per raggiungere due amici.

Ora è ricoverato nel reparto di rianimazione all’ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro. La prognosi è riservata, dopo che per sei ore è stato sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico. I sanitari del 118 di Crotone l’avevano trovato in una pozza di sangue e per i traumi riportati, al capo e in varie parti del corpo, l’hanno dovuto trasferire d’urgenza.

Era in grado di farfugliare qualcosa, subito dopo l’aggressione, ma le condizioni sono andate via via aggravandosi, mentre sua madre al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio sveniva temendo il peggio.

Ventenne picchiato a Crotone, decisivi gli impianti di videosorveglianza

La Squadra Mobile ritiene di aver già individuato il presunto aggressore. Seguendo le indicazioni del sostituto procuratore Pasquale Festa, elementi utili gli investigatori li hanno tratti dall’esame delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza pubblici e privati, che nella zona, centralissima, sono numerosi. L’aggressore non dev’essere un genio del crimine poiché l’area del Palazzo di giustizia è ovviamente videosorvegliata. Forse è la zona più videosorvegliata della città. Essendo sfornito di audio, dal video finito sotto la lente non si comprende con esattezza quale sia l’atteggiamento delle persone che erano con l’aggressore, se, cioè, fomentassero il picchiatore, incitandolo a colpire, oppure se fossero meri spettatori passivi.

L’unica cosa certa è che quei giovani non hanno mosso un dito mentre un loro amico si accaniva contro quel giovane riducendolo in fin di vita a calci e pugni. Nessun tentativo di separare i due, di bloccare la furia con cui l’aggressore inveiva.

Ma c’erano anche persone che hanno visto la scena violenta del ventenne picchiato e sono state sentite in Questura a Crotone. Tra loro una ragazza che ai suoi amici ha raccontato di aver visto un film dell’orrore. Gli uomini del vicequestore Armano l’hanno interrogata fino a notte fonda, ma non è stata in grado di riconoscere l’aggressore tra alcuni sospettati. Ma sono stati sentiti anche altri giovani che si trovavano nei paraggi.

Gli accertamenti svolti nell’immediatezza dei fatti sono spesso determinanti e i segugi della polizia di Stato hanno lavorato intensamente, senza perdere neanche un istante. Mistero sul movente dell’aggressione. Nulla trapela da ambienti investigativi sul perché sia avvenuto il pestaggio, anche se pare sia da escludere un’aggressione a scopo di rapina. Quello che è certo è che una vacanza da trascorrere in spensieratezza a Crotone si è trasformata in un incubo per il giovane aggredito e per i suoi familiari.

LE REAZIONI ALLA NOTIZIA DEL VENTENNE PICCHIATO A CROTONE

Immediata la reazione del sindaco, Vincenzo Voce. «Resto sgomento di fronte all’aggressione subita da un ragazzo. Un episodio che ci addolora. Siamo vicini al ragazzo e alla sua famiglia».

Ma lo sgomento è in tutta la città. La sconcertante notizia si è sparsa di bocca in bocca. E il dramma è soprattutto per la famiglia dell’avvocatessa crotonese che svolge le funzioni di viceprocuratore onorario a Bologna, dove vive e lavora anche il padre dello sfortunato ragazzo.

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