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La facciata del teatro di Crotone

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CROTONE – «Sono convinto che gli sforzi debbano essere rivolti, in questa prima fase, al completamento delle opere iniziate e all’avvio di quelle programmate da tempo. La partenza di questa amministrazione ha visto la riapertura del cantiere per il completamento del nuovo teatro comunale nella speranza che questa possa essere l’ultima fase».

Così Ugo Carvelli, assessore ai Lavori pubblici al comune di Crotone. Quantificando, la lunga attesta a cui l’assessore fa rifermento per il teatro comunale è di circa 20 anni, all’epoca, cioè lala consiliatura di Pasquale Senatore. Nel corso di questi anni, però, è successo davvero di tutto (è mancata solo la classica invasione di cavallette) e nonostante i soldi continuino ad arrivare, del teatro comunale, finora, si è finita solo la struttura esterna.  

Gli ultimi fondi arrivati nei giorni scorsi sono quelli  delle misure anticrisi, 2,2 milioni di euro, compresi 600mila euro proprio  per la riqualificazione urbana del piazzale antistante il nuovo teatro comunale. Ed è lo stesso assessore ai Lavori pubblici, l’8 dicembre scorso, a ritornare annunciando che «prendono il via i lavori di completamento del teatro comunale cittadino». Con tanto di sopralluogo effettuato assieme alla ditta che eseguirà gli interventi.

Ammette, sì, che l’edificio, da tempo  in una situazione di stallo e avversato da lentezze e burocrazia, diverrà un centro polifunzionale per diverse attività come «teatro di posa, anche sperimentale e di ricerca, teatro per ragazzi, danza, concerti di musica da camera, concerti sinfonici ed opere liriche, scuola didattica ed artistica», ed ospiterà anche una serie di eventi collaterali come «convegni, le conferenze, gli eventi speciali, le grandi feste, le registrazioni musicali, le performance musicali promosse da giovani, il cabaret, le proiezioni cinematografiche, il teatro dei burattini, corsi di recitazione e di danza».

Più avanti si scoprirà che l’imminente, salvo imprevisti, corrisponde alla fine dell’anno. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione quinta, si è pronunciato sul ricorso proposto da Crotonscavi Costruzioni Generali Spa, in proprio e in qualità di mandataria del Rti e lo ha rigettato. All’esito delle operazioni di gara, il raggruppamento di imprese è risultato aggiudicatario, ma nel provvedimento si legge che il 17 ottobre 2019, «il Comune di Crotone ha disposto la revoca della aggiudicazione, sulla base della sopravvenuta conoscenza di un verbale di contestazione a carico della mandataria Crotonscavi, in relazione ad un infortunio mortale occorso a tre dipendenti impiegati in un appalto di lavori pubblici del Comune di Crotone».

La Crotonscavi ha impugnato il provvedimento di revoca e la successiva determinazione dirigenziale del 23 aprile 2020 (con la quale il Comune ha aggiudicato l’appalto alla Essebi Costruzioni di Salvatore Baffa Srl) con ricorso al Tribunale amministrativo regionale per la Calabria, sezione staccata di Catanzaro che lo ha respinto. Crotonscavi ha proposto appello, chiedendo la riforma della sentenza sulla base di plurimi motivi, ma il Consiglio di Stato ha deciso che l’appello va respinto. Resta valida, quindi, l’aggiudicazione, peccato, però, che recentemente il Comune ha segnalato alla Essebi di interrompere i lavori di completamento delle struttura, pur avendo, poco prima, dato un’anticipazione di 980 mila euro. La storia più recente  di questa struttura inizia nuovamente nel 2010 con l’inserimento nei Pisu e nel giugno 2013 è stato approvato il progetto preliminare, definitivo ed esecutivo relativo ai lavori di “Realizzazione della fabbrica della creatività: utilizzo spazi della struttura del teatro comunale da adibire a fabbrica della creatività”.

L’importo complessivo dell’opera è di  2.350.000 euro, di cui 1.800.482,10 per lavori e forniture comprensivi degli oneri sulla sicurezza ed 549.517,90 per somme a disposizione dell’Amministrazione. Successivamente, dopo la  gara, con determina dirigenziale del 15 ottobre 2013, i lavori sono stati aggiudicati definitivamente all’Ati. Crotonscavi Generali Spa (Capogruppo) di Crotone con il ribasso d’asta offerto del 28,736%, e, quindi, per l’importo complessivo dei lavori pari ad 1.290.571,58. In realtà, con successiva determina dirigenziale n. 1357 del 19 giugno 2014, in autotutela, è stata annullata l’aggiudicazione, trasferendola alla seconda classificata, l’impresa “Calabretta snc di Calabretta Salvatore & Figli”, di Crotone, con il ribasso d’asta offerto del 28,40%, e quindi per l’importo complessivo dei lavori pari ad  1.296.533,78, oltre Iva. Da qui in poi è iniziata una vera e propria guerra a colpi di carte bollate. 

Tra un annuncio e l’altro di riapertura, intanto, la battaglia legale tra le ditte è proseguita e lo scorso aprile è  arrivato un nuovo stop alla ditta Essebi Costruzioni di Salvatore Baffa srl. che lo stava completando. I lavori infatti, non mancano, tra cui «il palcoscenico, il completamento delle sedute, la galleria, i servizi igienici, gli spogliatoi». Era stato l’assessore ai Lavori Pubblici, Ugo Carvelli, ad annunciare la ripresa dei lavori di completamento del Teatro comunale di Crotone, con tanto di sopralluogo, lo scorso 7 dicembre, con l’assegnazione alla Essebi Costruzioni. Dopo che il Consiglio di Stato, con ordinanza apposita ordinanza del 6 marzo scorso ha respinto l’appello presentato dall’Ati “Crotonscavi Spa”, il Comune ha proceduto all’assegnazione della terza impresa in graduatoria della gara espletata nell’agosto scorso. Nell’agosto del 2019, invece, l’appalto era stato assegnato dalla stazione unica appaltante all’Ati “Crotonscavi Spa”. La ditta seconda in graduatoria, però, la “Luchetta Srl”, aveva presentato una diffida legale all’amministrazione che ha portato alle verifiche della Stazione unica appaltante che ha poi revocato l’assegnazione in autotutela all’Ati stessa. In tutto ciò non son mancati un ulteriore ricorso al Tar ed un giudizio al Consiglio di Stato.

La Stazione appaltante ha proceduto allo scorrimento della graduatoria ed aveva assegnato l’appalto al secondo concorrente, l’impresa Luchetta Srl. Con l’avvio dei necessari controlli post assegnazione, anche sulla seconda impresa in graduatoria sono emersi dei problemi: non era in regola con il pagamento dei tributi locali. Si è ricorso, dunque, ad un ulteriore scorrimento della graduatoria e l’assegnazione all’impresa Essebi di Baffa. In questo caso, i controlli sono stati superati, tanto che, come accennato, è arrivata anche l’anticipazione, ma il comune ha ribloccato i lavori.

Per il completamento del nuovo teatro comunale, sono disponi bili fondi regionali per tre milioni di euro. Se e quando verrà completata la città potrà disporre di una struttura da seicento posti (che appaiono un po’ pochi) con platea e galleria ricavate all’interno dell’antico cortile – porticato dell’edificio con un attrezzato palcoscenico e l’annessa fabbrica della creatività per i giovani talenti. Intanto, il teatro ha già cambiato nome due volte: prima intitolato a Walter Bencivenga. Recentemente il consiglio comunale lo ha dedicato al musicista Vincenzo Scaramuzza.

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