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Controlli dei carabinieri

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REGGIO CALABRIA – Slitta di un’altra settimana il rientro in classe per gran parte degli studenti reggini. Quasi la totalità dei sindaci ha infatti prorogato la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, seguendo l’esempio del comune capoluogo e a accogliendo così ancora una volta l’allarme del direttore sanitario del Gom Salvatore Costarella. Altri sette giorni di didattica a distanza, dunque, nell’area metropolitana, tranne qualche eccezione.

Su 97 comuni, attività didattiche in presenza solo a Stilo, Monasterace, Riace, Roccella, Bivongi, Palmi, Melicucco, San Giorgio Morgeto, Villa San Giovanni, Campo Calabro, Santo Stefano in Aspromonte.

La decisione di prolungare la sospensione delle lezioni in presenza è ovviamente legata al perdurante aumento dei contagi da coronavirus nonché alla necessità di proseguire con la campagna vaccinale destinata appunto agli studenti. L’obiettivo è un ritorno in aula in sicurezza, cosa al momento ritenuta impossibile dalle autorità sanitarie e dai primi cittadini visto che i contagi imperversano un po’ ovunque.

A conferma di una situazione abbastanza difficile, nella tarda serata di ieri, il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha firmato un’ordinanza con cui proroga, per ulteriori 7 giorni, quindi fino a tutto il 23 gennaio, la zona rossa nel comune di Platì e la zona arancione, per lo stesso periodo, nei comuni di Rosarno, Africo, Feroleto della Chiesa, Mammola. Si colorano d’arancione, da oggi fino al 26 gennaio, pure Bagaladi, Bova Marina, Brancaleone, Caulonia, Cosoleto, Gioiosa Ionica, Monasterace, Montebello, Placanica, San Luca, Seminara, Stignano. La stessa disposizione resta in vigore fino alla data prevista del 19 gennaio per i comuni di Benestare, Bianco, Cittanova, Gioia Tauro, Marina di Gioiosa Ionica, Palizzi e Roccella Jonica, mentre è stata revocata per i comuni di Cinquefrondi, Galatro, Melicucco, Rizziconi, San Roberto, Taurianova e Polistena.

Il provvedimento del governatore calabrese fa leva sull’ultima segnalazione dell’Asp di Reggio Calabria, che ha evidenziato il «permanere – recita l’ordinanza di Occhiuto – di una situazione di criticità in termini di rischio di espansione epidemica per il superamento di diversi parametri, nei Comuni di Platì e Rosarno e, nel contempo, ha segnalato che nei Comuni di Africo, Bagaladi, Bova Marina, Brancaleone, Caulonia, Cosoleto, Feroleto della Chiesa, Gioiosa Ionica, Mammola, Monasterace, Montebello, Placanica, San Luca, Seminara, Stignano, si registra una elevata incidenza negli ultimi 7 giorni, unitamente ad un incremento del tasso di positività settimanale superiore a cinque punti percentuali; nel Comune di Platì si rileva inoltre una percentuale di vaccinati contro Sars-Cov-2 inferiore alla media regionale e, nel Comune di Rosarno, si registra un rilevante incremento nel numero di ricoverati negli ultimi 7 giorni».

Senza trascurare, certamente, il trend osservato per l’intera territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria, «in cui i valori di incidenza per 100.000 abitanti negli ultimi 7 giorni si sono notevolmente incrementati, superando ampiamente la media regionale nel medesimo periodo e raggiungendo quota di 1126/100.000 abitanti nell’ultima rilevazione del 13 gennaio 2022».

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