X
<
>

Debora e Ilenia

Share
2 minuti per la lettura

PIZZONI (VIBO VALENTIA) – «Ho sentito delle spinte, ho capito che stava per uscire e abbiamo deciso di andare in ospedale, ma lei ha fatto prima. E subito dopo è arrivata l’ambulanza, quindi poco dolore e tanta paura, ma per fortuna ci hanno subito soccorse». E’ nata così la piccola Ilenia, nel cortile di casa, e a raccontarlo è mamma Debora, nella Maternità dell’ospedale del Comune di Castel Maggiore, città metropolitana di Bologna, insieme al padre Andrea di origine calabrese, di Pizzoni per parte della madre.

La notizia dell’altro giorno, diramata da “il Resto del Carlino” e ripresa dai notiziari televisivi nazionali, ha creato meraviglia per l’insolita dinamica e felicissima conclusione di un parto avventuroso e appassionato, indimenticabile, di quelli che si vedono soltanto nei film. «Con noi c’era anche Viola, la nostra prima figlia, di quattro anni – ha spiegato il padre Andrea –, nel frattempo ci ha dato una mano, la coppia dei vicini di casa: uno è tornato nell’appartamento con Viola, l’altra ha tirato fuori Ilenia, perché io ero impegnato a parlare con il 118 che ci dava le istruzioni».

La bambina sarebbe dovuta nascere attorno al prossimo Primo febbraio, e invece ha anticipato, arrivando con un parto precipitoso e teleguidato, ma sta bene, come altrettanto la mamma, rimasta sempre lucida, nonostante lo spavento di quei momenti imprevedibili. «Tanta contentezza unita a preoccupazione», abbiamo registrato nel sentire la nonna materna, Rosetta Filia di Pizzoni che insieme al marito Maurizio Mellace vivono a Bologna e ritornano, nel periodo estivo, nella loro casa di Soverato, dove è nato Andrea e l’altro figlio maggiore, Dario.

Sono anche meridionali, di Contursi Terme in provincia di Salerno, le origini di mamma Debora che, stracontenta per la sua creatura, riafferma: «Ha fatto tutto lei, aveva fretta di nascere e sarà una viaggiatrice, una benedizione, forse avremmo dovuto chiamarla Benedetta». A Ilenia, vanno i «tanti auguri di un futuro felicissimo» degli amici e parenti calabresi e salernitani.

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE