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L’avvocato Carlo Borello

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Disabile senza gambe, l’uomo vive al secondo piano di un alloggio Aterp ma l’ascensore è fuori uso. L’avvocato Borello e il Comune si attivano per far attivare l’impianto fermo da 20 anni


FILADELFIA – È stata un’odissea umiliante quella vissuta in questi mesi da un uomo del posto, disabile amputato di entrambe le gambe a causa di una gravissima patologia metabolica. L’uomo abita in un appartamento al secondo piano di un alloggio Aterp della città e a causa della sua condizione fisica è rimasto per mesi “prigioniero” della propria abitazione.

DISABILE SENZA GAMBE, BLOCCATO IN CASA

A seguito dell’amputazione di entrambi gli arti inferiori, non ha mai potuto utilizzare l’ascensore installato nello stabile di proprietà di Aterp Calabria. L’impianto, sebbene presente, dal 2006 non è mai stato messo in funzione.
Nonostante le richieste di intervento, l’Aterp in questi 20 anni è rimasta sempre assente. Per rientrare a casa, il cittadino ha dovuto fare quotidianamente affidamento su familiari e amici che lo hanno sollevato in braccio lungo le scale. Una condizione di forte disagio, lesiva della dignità personale e dei più elementari diritti all’autonomia e alla libertà di movimento.

ASCENSORE ROTTO, LA TUTELA DEL DISABILE DELL’AVVOCATO BORRELLO


A tutela dell’uomo è intervenuto l’avvocato Carlo Borello, del Foro di Roma. Il legale ha attivato le iniziative necessarie per sollecitare una soluzione immediata. Determinante si è rivelato il ruolo dell’amministrazione comunale cittadina, già informata della gravità della situazione.
Da quanto appreso, il sindaco di Filadelfia Anna Bartucca ha assunto un ruolo diretto nella gestione del caso. Il primo cittadino, difatti, ha coinvolto l’intera struttura dell’ente, ponendo al centro dell’azione amministrativa la tutela dei diritti costituzionali alla salute e alla libertà di movimento, evidentemente compromessi. Quindi, il Comune si è attivato per reperire le risorse necessarie e avviare con urgenza i lavori per la messa in funzione dell’ascensore, dimostrando sensibilità istituzionale e capacità di intervento concreto.

IL TEMA DELL’ACCESSIBILITÀ


«La vicenda – sottolinea l’avvocato Carlo Borello – riporta al centro il tema dell’accessibilità negli edifici pubblici e dell’abbattimento delle barriere architettoniche. Garantire condizioni di vita dignitose alle persone con disabilità non è soltanto un obbligo normativo, ma un dovere civile. In questo caso, l’intervento dell’amministrazione locale rappresenta un esempio di risposta tempestiva a una situazione che, per troppo tempo, aveva lasciato un cittadino – conclude l’avvocato il legale – solo di fronte alle proprie difficoltà».

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