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L'iniziativa "Abbraccia un faggio" nel dicembre 2021

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La Regione si oppone alla realizzazione del parco eolico a Monte Coppari, nel territorio di Monterosso Calabro. Il progetto della Rwe prevedeva l’installazione di tre pale alte 200 metri. Comuni e associazioni protagonisti della battaglia ambientalista

VIBO VALENTIA – I faggi di Monte Coppari sono salvi: non verranno abbattuti, a migliaia, per far posto al parco eolico composto da tre aerogeneratori dell’altezza di 200 metri e per una produzione energetica stimata in almeno 20 MW.

Il progetto, avanzato da tempo dalla Renewables Italia Srl (Rwe) – azienda che rientra nell’orbita di un colosso energetico che opera su scala globale -, ha ricevuto il parere negativo del Dipartimento Territorio e tutela dell’ambiente della Regione Calabria, sulla scorta del pronunciamento del Settore Valutazioni e autorizzazioni ambientali che ha concluso che l’impianto eolico in questione “non supera il giudizio di compatibilità ambientale e di valutazione di incidenza”. E va pertanto negato.

La faggeta attraversata dal cammino Kalabria coast to coast

Una pietra tombale sul progetto che interessava la rigogliosa faggeta di località Carbonaio di Monterosso Calabro, sul crinale occidentale delle Serre che, superato monte Coppari, apre poi la vista verso la fascia ionica e il mare di Soverato. Lo stesso tratto di bosco reso celebre a livello internazionale (il Time lo ha inserito tra le mete da non perdere) dal cammino che lo attraversa: il Kalabria coast to coast, esperienza escursionistica e sensoriale pensata e portata avanti dall’associazione Kalabria Trekking che ha sede a Pizzo e che ha voluto unire le due coste calabresi in un cammino di 55 chilometri, da percorrere a piedi o in mountain bike in tre tappe. Un itinerario lento che valorizza paesaggi, borghi e tradizioni spesso trascurate di questo lembo di Calabria: il tratto più stretto tra i due mari della regione.

Associazioni e Comuni vincono la battaglia contro il parco eolico

E proprio la battaglia delle associazioni e dei Comuni di Monterosso, Capistrano, Polia, Jacurso, San Vito sullo Ionio e Cenadi, alla fine ha avuto la meglio sulle ragioni delle multinazionali dell’energia. Alla voce di Kalabria trekking si è unita quella del Wwf, di Italia Nostra, Vitambiente, Lipu e di altre associazioni locali. Che oggi esultano: «La montagna delle basse pendici delle Serre è stata preservata, e con essa tutto il patrimonio naturalistico, ambientale, animale ed ecosistemico che vive intorno alla faggeta di Monte Coppari».

Una causa sposata anche da Paolo Piacentini, presidente onorario di Federtrek Italia. «Le battaglie in Appennino si possono ancora vincere – ha scritto – e questa che vede tra le associazioni protagoniste della battaglia anche i bravissimi amici di Kalabria Trekking, mi riempie di orgoglio  e fiducia. I crinali del Monte Coppari e la meravigliosa faggeta dove passa uno dei trekking di maggiore interesse del Sud, sono salvi».

Nel 2021 l’iniziativa “Abbraccia un faggio”

Risale al dicembre 2021 l’iniziativa “Abbraccia un faggio” salutata dalla partecipazione di numerosi escursionisti, ambientalisti ed intellettuali. Tutti accomunati dalla volontà di salvare la faggeta e richiamare l’attenzione sul rischio di stravolgerne l’ecosistema e danneggiare un patrimonio paesaggistico e naturalistico unico nel suo genere.

Ora che il progetto è archiviato, gli stessi protagonisti della battaglia non intendono però abbassare la guardia sui temi ambientali che riguardano il territorio. Per riassumere le fasi cruciali della fase legale e intavolare iniziative future, i Comuni di Monterosso, Capistrano e Polia hanno invitato, per venerdì 20 gennaio, i cittadini, le associazioni, la stampa, la politica “e quanti hanno a cuore le sorti e la salvaguardia dell’ambiente”, ad una conferenza stampa aperta che si terrà alle 17 nella sala consiliare di Monterosso.

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