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Una terapia intensiva Covid-19

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In Italia è stabile al 3% il tasso di occupazione delle terapie intensive da parte dei pazienti affetti da Covid ma, secondo il monitoraggio giornaliero dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), che confronta i dati del 5 agosto rispetto a quelli del 4, due regioni, Lazio e Sicilia vedono un aumento dell’1% che li porta a quota 6%. Tutto questo, mentre lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 31 dicembre.

Il tasso cala dell’1% nella Provincia Autonoma di Bolzano e nessuna regione supera la soglia di saturazione del 10%, indicata come uno dei nuovi parametri principali per il cambio di colore delle regioni, ma proprio su questo valore si trova la Sardegna.

Questa la situazione dell’occupazione dei posti in terapia intensiva nelle singole regioni: Abruzzo (1%), Basilicata (1%), Calabria (3%), Campania (2%), Emilia Romagna (3%), Friuli Venezia Giulia (2%), Lazio (6%, in crescita dell’1%), Liguria (6%), Lombardia (2%), Marche (2%), Molise (3%), Pa di Bolzano (1%, con un calo dell’1%), Pa di Trento (1%), Piemonte (1%), Puglia (3%), Sardegna (10%), Sicilia (5%, con il +1%), Toscana (4%), Umbria (2%), Valle d’Aosta (0%) e Veneto (2%).

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