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Un recente crollo nel quartiere Santa Lucia

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COSENZA – Il Comitato Spontaneo di “Piazza Spirito Santo” è «fortemente preoccupato per lo stato di degrado e di abbandono in cui versa l’intero centro storico di Cosenza». Solo negli ultimi giorni si è registrato l’ennesimo crollo nel quartiere Santa Lucia (LEGGI) «a causa della fragilità del territorio e della noncuranza delle ultime amministrazioni che hanno governato la città di Cosenza».

«Basti pensare – si legge in un comunicato del comitato – che con piccole piogge ci si ritrova ad avere strade e vicoli completamente allagati e infiltrazioni d’acqua nelle fondamenta dei palazzi per via di un sottosuolo totalmente inadeguato. Ma non è tutto. Oltre ai problemi strutturali, il centro storico continua a presentare problemi dal punto di vista igienico-sanitario con un fiume abbandonato a se stesso diventato ricettacolo di insetti e animali di ogni specie; con tombini che non vengono adeguatamente puliti lasciando spazio alla libera circolazione dei topi; con la totale mancanza di un piano di disinfestazione e derattizzazione ed infine con il serio problema del randagismo».

«Le strade restano completamente dissestate – denunciano – da Lungo Crati allo Spirito Santo e per tutto corso Telesio giusto per citarne alcune, limitando la circolazione dei veicoli. Anche la mobilità dei pedoni è fortemente limitata a causa del blocco delle scale mobili da anni. I cittadini, inoltre, soffrono la mancanza di servizi e di attività, tutte concentrate del centro città».

«Tuttavia, negli ultimi tempi si è sentito tanto parlare dei numerosi interventi effettuati sul centro storico di cui però nessuno si è accorto. La parte più antica e bella della nostra Cosenza è stata solo maltrattata e calpestata dall’intera classe politica. Il finanziamento di novanta milioni di euro da parte del Cipe, destinato al recupero degli edifici pubblici situati nel centro storico, rimane un mistero. Del resto, dal momento che l’amministrazione comunale sostiene che tutti gli edifici pubblici sono stati già recuperati, non sarebbe stato più opportuno puntare al recupero di tanti palazzi abbandonati attuando un’azione di acquisizione da parte delle istituzioni? Il tempo è scaduto, c’è bisogno di interventi concreti e non di belle parole da clima di campagna elettorale».

«Il Comitato – si legge in conclusione – propone alle istituzioni di mettere in piedi una task-force formata da tecnici ed esperti che aiutino i cittadini proprietari di immobili nel centro storico a sfruttare l’occasione del bonus 110% per il recupero, il consolidamento, l’efficientamento energetico e l’adeguamento sismico dei palazzi. Questa potrebbe essere una grande occasione da non perdere per la sicurezza e il miglioramento strutturale del territorio».

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