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Sempre più misterioso l’omicidio di Lorenzo Pucillo, si guarda anche oltre provincia e spuntano presunti avvertimenti al medico assassinato

POTENZA – Investigatori al lavoro senza sosta per cercare di stanare l’assassino di Lorenzo Pucillo, il medico di Pescopagano ucciso il 21 marzo scorso in un terreno di sua proprietà utilizzato per lo più come area di allevamento delle sue mucche podoliche. Un terreno e un’attività che non si escluda possano rappresentare uno degli elementi per fare luce su un’inchiesta che si è presentata complessa e in salita fin dalle prime battute.

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Tra le diverse le piste battute dagli inquirenti – a coordinare le indagini sono il pm Giuseppe Borriello e il procuratore capo di Potenza, Francesco Curcio – c’è da tempo anche quella relativa a possibili contrasti con proprietari di terreni confinanti e di eventuali sconfinamenti da parte degli animali, pure di particolare pregio, allevati da Pucillo. Anzi, stando a indiscrezioni, questa ipotesi – oltre a quella del movente passionale e di forti attriti nell’ambito della parentela, pure presi in considerazione – sembra ora prendere maggiore consistenza.

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OMICIDIO PUCILLO, SPUNTANO DEGLI AVVERTIMENTI DAL PASSATO DEL MEDICO

In paese c’è chi sostiene, infatti, che in passato siano stati lanciati anche “avvertimenti” a Lorenzo Pucillo oggi vittima di omicidio. Come per esempio – come ha raccontato una residente all’inviata della trasmissione di Rai Due, Ore 24, che segue quotidianamente la vicenda – il caso verificatosi circa due anni fa, quando qualcuno lasciò due galline sgozzate sotto una finestra dell’abitazione di Pucillo.

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Una vicenda piuttosto inquietante, rispetto alla quale Pucillo avrebbe commentato, sia pure con un sorriso, “Ora hanno ucciso le galline, la prossima volta toccherà a me”. E sembra che pure in tempi più recenti il medico assassinato abbia fatto riferimento a ipotetici “nemici” che avrebbe avuto. Quanto possa significare questo, resta tutto da scoprire.

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Di una cosa, però, a Pescopagano sembrano essere certi: non si tratta di gente del paese. Gli ipotetici “nemici” si troverebbero in paesi vicini, magari anche nella vicina e confinante provincia di Avellino, dove pure è massiccia la presenza di terreni e animali da pascolo.

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